Il presente contributo, superando letture riduttive centrate sul deficit individuale, prova ad approfondisce la marginalità educativa come fenomeno complesso e multidimensionale. Attraverso le categorie di liminalità, narrazione generativa e giustizia estetica, infatti, l’analisi evidenzia come la vulnerabilità emerge dall’intreccio tra condizioni strutturali, qualità dei legami sociali e rappresentazione degli spazi di vita. La narrazione si sostanzia come dispositivo identitario e politico capace di restituire agency, e la cura estetica degli ambienti educativi appare, in questo senso, come una condizione di equità simbolica. In questa prospettiva, la comunità educante e il welfare generativo rappresentano luoghi trasformativi in cui la soglia diventa spazio di possibilità. La pedagogia sociale, perciò, assumendo la complessità come principio, tenta di interpretare la marginalità come terreno da cui ripartire per ripensare l’educazione intesa come bene comune.

Restituire complessità alla marginalità educativa: prospettive pedagogiche tra povertà, liminalità e narrazioni generative

Balzano V.
2026-01-01

Abstract

Il presente contributo, superando letture riduttive centrate sul deficit individuale, prova ad approfondisce la marginalità educativa come fenomeno complesso e multidimensionale. Attraverso le categorie di liminalità, narrazione generativa e giustizia estetica, infatti, l’analisi evidenzia come la vulnerabilità emerge dall’intreccio tra condizioni strutturali, qualità dei legami sociali e rappresentazione degli spazi di vita. La narrazione si sostanzia come dispositivo identitario e politico capace di restituire agency, e la cura estetica degli ambienti educativi appare, in questo senso, come una condizione di equità simbolica. In questa prospettiva, la comunità educante e il welfare generativo rappresentano luoghi trasformativi in cui la soglia diventa spazio di possibilità. La pedagogia sociale, perciò, assumendo la complessità come principio, tenta di interpretare la marginalità come terreno da cui ripartire per ripensare l’educazione intesa come bene comune.
2026
9791255684640
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