1969, Greyhound Bus Terminal di Los Angeles. In un'affollata sala d’attesa appaiono insolite sedute individuali, dotate di piccoli schermi televisivi. Si tratta delle cosiddette TV-Chairs, oggetti che cominciano a prendere piede in quegli anni nelle sale d’attesa delle stazioni degli autobus e negli aeroporti a partire dalla costa occidentale degli Stati Uniti. Montate per offrire ai viaggiatori stanchi un’alternativa al fissare pareti vuote e per riempire il tempo tra una coincidenza e l’altra, pagando solo pochi centesimi ci si sarebbe potuti intrattenere con la visione di televisori in bianco e nero.
Dalle TV-Chairs agli smartphone: una preistoria dello streaming
carla petrocelli
2026-01-01
Abstract
1969, Greyhound Bus Terminal di Los Angeles. In un'affollata sala d’attesa appaiono insolite sedute individuali, dotate di piccoli schermi televisivi. Si tratta delle cosiddette TV-Chairs, oggetti che cominciano a prendere piede in quegli anni nelle sale d’attesa delle stazioni degli autobus e negli aeroporti a partire dalla costa occidentale degli Stati Uniti. Montate per offrire ai viaggiatori stanchi un’alternativa al fissare pareti vuote e per riempire il tempo tra una coincidenza e l’altra, pagando solo pochi centesimi ci si sarebbe potuti intrattenere con la visione di televisori in bianco e nero.File in questo prodotto:
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