Il presente contributo esplora il rapporto tra linguaggio, genere e discriminazione, con un focus specifico sul ruolo del linguaggio inclusivo nella decostruzione degli stereotipi di genere. A partire da una definizione teorica di genere come costrutto sociale, il testo analizza le modalità attraverso cui il genere viene appreso, rappresentato e tramandato nella vita quotidiana anche attraverso il linguaggio. La seconda parte del lavoro è dedicata all’analisi degli stereotipi di genere come costrutti cognitivi e sociali che influenzano le aspettative, i ruoli e le opportunità di uomini e donne, in particolare nel contesto educativo. Viene dato ampio spazio alla funzione del linguaggio nel rafforzare e trasmettere gli stereotipi: il linguaggio non è solo uno specchio della realtà sociale, ma anche un agente attivo nella costruzione di significati e nel consolidamento di relazioni di potere. La parte finale del testo è dedicata al linguaggio inclusivo, inteso come pratica comunicativa orientata al riconoscimento della diversità e alla prevenzione delle discriminazioni. Vengono illustrate le principali strategie linguistiche per rendere il linguaggio più equo e rispettoso (sdoppiamento, oscuramento, uso dei femminili professionali) e se ne discute la fattibilità e i limiti nel contesto della lingua italiana.
Intrecci di comunità educanti. Teorie e pratiche di genere per seminare cittadinanza
Raffaella Patimo
;
2025-01-01
Abstract
Il presente contributo esplora il rapporto tra linguaggio, genere e discriminazione, con un focus specifico sul ruolo del linguaggio inclusivo nella decostruzione degli stereotipi di genere. A partire da una definizione teorica di genere come costrutto sociale, il testo analizza le modalità attraverso cui il genere viene appreso, rappresentato e tramandato nella vita quotidiana anche attraverso il linguaggio. La seconda parte del lavoro è dedicata all’analisi degli stereotipi di genere come costrutti cognitivi e sociali che influenzano le aspettative, i ruoli e le opportunità di uomini e donne, in particolare nel contesto educativo. Viene dato ampio spazio alla funzione del linguaggio nel rafforzare e trasmettere gli stereotipi: il linguaggio non è solo uno specchio della realtà sociale, ma anche un agente attivo nella costruzione di significati e nel consolidamento di relazioni di potere. La parte finale del testo è dedicata al linguaggio inclusivo, inteso come pratica comunicativa orientata al riconoscimento della diversità e alla prevenzione delle discriminazioni. Vengono illustrate le principali strategie linguistiche per rendere il linguaggio più equo e rispettoso (sdoppiamento, oscuramento, uso dei femminili professionali) e se ne discute la fattibilità e i limiti nel contesto della lingua italiana.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


