L’articolo analizza la distanza tra la fatticità heideggeriana e la proposta zubiriana di una “facticità noologico‑metafisica”, mettendo in luce come la nozione di noergia consenta a Zubiri di superare sia l’intenzionalità fenomenologica sia l’esser‑gettato heideggeriano. L’intelligenza umana è descritta come intrinsecamente senziente ed esecutiva: non rappresenta la realtà, ma vi sta fisicamente, incontrandola e scontrandosi con la sua datità. Questo “stare nella realtà” fonda l’intero processo intellettivo, dal livello dell’apprensione primordiale fino alla ragione senziente, che si configura come attività di fondazione imposta dalla realtà stessa.
Xavier Zubiri: una fatticità metafisica dell’intelligenza “noergica”
Ponzio, Paolo
2025-01-01
Abstract
L’articolo analizza la distanza tra la fatticità heideggeriana e la proposta zubiriana di una “facticità noologico‑metafisica”, mettendo in luce come la nozione di noergia consenta a Zubiri di superare sia l’intenzionalità fenomenologica sia l’esser‑gettato heideggeriano. L’intelligenza umana è descritta come intrinsecamente senziente ed esecutiva: non rappresenta la realtà, ma vi sta fisicamente, incontrandola e scontrandosi con la sua datità. Questo “stare nella realtà” fonda l’intero processo intellettivo, dal livello dell’apprensione primordiale fino alla ragione senziente, che si configura come attività di fondazione imposta dalla realtà stessa.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


