La mobilità sanitaria interregionale rappresenta una criticità rilevante del Servizio Sanitario Nazionale italiano, evidenziando persistenti disuguaglianze territoriali nell’accesso e nella qualità delle prestazioni sanitarie. Lo studio analizza le determinanti della mobilità sanitaria con un focus sulla Puglia, alla luce dei principi di universalità, equità e uguaglianza sanciti dall’articolo 32 della Costituzione italiana. L’analisi si concentra sui principali fattori che influenzano la scelta dei cittadini di ricorrere a cure al di fuori della propria regione di residenza, tra cui i tempi di attesa, la qualità percepita dei servizi, il livello di specializzazione dell’offerta sanitaria, le condizioni economiche, la prossimità geografica, nonché variabili di natura culturale e il grado di fiducia nel sistema sanitario. L’indagine si basa su dati rilevati con un questionario CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e analizzati attraverso tecniche di analisi multivariata: l’Analisi delle Componenti Principali (PCA) e il clustering con algoritmo K-Means. I risultati hanno portato all’identificazione di tre cluster distinti, caratterizzati da differenti profili socio-demografici, economici e sanitari, e mostrano una relazione statisticamente significativa tra l’appartenenza ai cluster e la propensione alla mobilità sanitaria. I risultati mettono in luce rilevanti asimmetrie territoriali nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, sottolineando la necessità di interventi strutturali volti a riequilibrare l’offerta sanitaria regionale e a contenere i flussi di mobilità interregionale.
Valutazione delle determinanti delle migrazioni sanitarie
Angela Maria D’Uggento;Claudia Marin1
;
2025-01-01
Abstract
La mobilità sanitaria interregionale rappresenta una criticità rilevante del Servizio Sanitario Nazionale italiano, evidenziando persistenti disuguaglianze territoriali nell’accesso e nella qualità delle prestazioni sanitarie. Lo studio analizza le determinanti della mobilità sanitaria con un focus sulla Puglia, alla luce dei principi di universalità, equità e uguaglianza sanciti dall’articolo 32 della Costituzione italiana. L’analisi si concentra sui principali fattori che influenzano la scelta dei cittadini di ricorrere a cure al di fuori della propria regione di residenza, tra cui i tempi di attesa, la qualità percepita dei servizi, il livello di specializzazione dell’offerta sanitaria, le condizioni economiche, la prossimità geografica, nonché variabili di natura culturale e il grado di fiducia nel sistema sanitario. L’indagine si basa su dati rilevati con un questionario CAWI (Computer Assisted Web Interviewing) e analizzati attraverso tecniche di analisi multivariata: l’Analisi delle Componenti Principali (PCA) e il clustering con algoritmo K-Means. I risultati hanno portato all’identificazione di tre cluster distinti, caratterizzati da differenti profili socio-demografici, economici e sanitari, e mostrano una relazione statisticamente significativa tra l’appartenenza ai cluster e la propensione alla mobilità sanitaria. I risultati mettono in luce rilevanti asimmetrie territoriali nell’erogazione delle prestazioni sanitarie, sottolineando la necessità di interventi strutturali volti a riequilibrare l’offerta sanitaria regionale e a contenere i flussi di mobilità interregionale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


