La funzione e il valore dello sguardo dai margini sono elementi centrali nella narrativa di Eudora Welty, poiché la scrittrice sceglie di costruire prospettive decentrate per rappresentare la complessità del Sud statunitense e delle sue relazioni sociali. Nei suoi racconti e romanzi il punto di vista si sposta spesso verso figure periferiche – donne isolate, osservatori anonimi, narratori inaffidabili – che, pur escluse dal centro dell’azione, diventano strumenti privilegiati di conoscenza. Attraverso un uso sapiente della focalizzazione e dell’ironia, Welty trasforma il margine in un luogo di osservazione empatica e di resistenza simbolica, dove il gesto del guardare diventa atto etico e creativo. L’analisi prenderà in esame racconti come “A Piece of News”, “Why I Live at the P.O.” e “A Worn Path”, mettendo in relazione le loro strategie narrative sia con la riflessione teorica dell’autrice in One Writer’s Beginnings, sia con la sua pratica fotografica. Il margine diventa così il vero centro della visione weltyana, uno spazio da cui la realtà quotidiana si rivela nelle sue contraddizioni, nella sua ironia e nella sua fragile umanità.

Osservare dal confine: lo sguardo narrante di Eudora Welty.

Cristina Consiglio
2026-01-01

Abstract

La funzione e il valore dello sguardo dai margini sono elementi centrali nella narrativa di Eudora Welty, poiché la scrittrice sceglie di costruire prospettive decentrate per rappresentare la complessità del Sud statunitense e delle sue relazioni sociali. Nei suoi racconti e romanzi il punto di vista si sposta spesso verso figure periferiche – donne isolate, osservatori anonimi, narratori inaffidabili – che, pur escluse dal centro dell’azione, diventano strumenti privilegiati di conoscenza. Attraverso un uso sapiente della focalizzazione e dell’ironia, Welty trasforma il margine in un luogo di osservazione empatica e di resistenza simbolica, dove il gesto del guardare diventa atto etico e creativo. L’analisi prenderà in esame racconti come “A Piece of News”, “Why I Live at the P.O.” e “A Worn Path”, mettendo in relazione le loro strategie narrative sia con la riflessione teorica dell’autrice in One Writer’s Beginnings, sia con la sua pratica fotografica. Il margine diventa così il vero centro della visione weltyana, uno spazio da cui la realtà quotidiana si rivela nelle sue contraddizioni, nella sua ironia e nella sua fragile umanità.
2026
9791255684589
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/574260
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