Il presente volume nasce dal desiderio di rendere omaggio alla figura e all’opera del Professore Gianfranco Zanda, la cui attività scientifica ha rappresentato, per chi ha avuto il privilegio di attingere dai suoi insegnamenti, un punto di riferimento nel campo dell’economia aziendale. La produzione scientifica del Professore si distingue per la capacità di coniugare la riflessione teorica con l’osservazione dei fenomeni concreti, esaltando il ruolo della disciplina aziendalistica quale sapere capace non solo di interpretare, ma di incidere sui processi reali. I contributi raccolti in questo volume approfondiscono i cinque ambiti di ricerca nei quali si può racchiudere la gran parte dell’attività scientifica del Professore: la teoria d’azienda, la grande impresa, il bilancio d’esercizio e le altre forme di rendicontazione, la valutazione d’azienda, e la valutazione dei dirigenti. Nell’attività scientifica del Professore, questi temi si sono sempre intrecciati e hanno conosciuto un’evoluzione teorica che ha seguito da vicino lo sviluppo storico delle aziende, e specialmente delle grandi imprese, quali forme organizzative complesse. Proprio la grande impresa, espressione avanzata dei processi di coordinamento economico e gestionale, è stato oggetto delle riflessioni del Professore in due opere fondamentali che si collocano rispettivamente all’avvio e in prossimità del termine della sua prestigiosa carriera: La grande impresa. Caratteristiche strutturali e modelli di comportamento (1974) e Il governo della grande impresa nella società della conoscenza (2009). In esse Zanda analizza, dapprima, le strutture organizzative e i modelli di comportamento proprie dell’era del capitalismo manageriale, e successivamente le trasformazioni e le sfide profonde che, tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta, hanno condotto all’affermazione del capitalismo manageriale di stampo azionario-finanziario, segnato dal riaffermarsi del potere degli azionisti istituzionali e dal crescente condizionamento della funzione-obiettivo delle figure manageriali. Alle figure manageriali Zanda ha dedicato la fondamentale opera La valutazione dei dirigenti (1984), nella quale viene analizzato il ruolo della misurazione delle performance dell’alta direzione nell’ambito dei modello di “direzione partecipata per obiettivi” che ambiscono a separare la valutazione delle competenze tecniche del management dalla valutazione delle capacità propriamente manageriali. Ancora sulle competenze del management, l’opera La valutazione delle aziende (1992) 4 testimonia l’attitudine di Zanda ad intendere la valutazione come un processo nel quale l’analisi economico-finanziaria si coniuga con una visione integrata dell’azienda che attribuisce grande importanza agli asset immateriali – quali le competenze manageriali – nei processi di creazione del valore aziendale. Con riferimento alla dimensione informativa e conoscitiva dell’impresa, il pensiero di Zanda trova espressione nel volume Il bilancio delle società. Lineamenti teorici e modelli di redazione (2007), in cui il Professore affronta il dibattito dottrinale e normativo relativo ai principi di redazione, ai criteri di valutazione e al processo di armonizzazione contabile promosso dall’Unione Europea, evidenziando la centralità del bilancio nella comprensione e nella comunicazione esterna dell’economicità d’impresa. Il tema della teoria di azienda trova, infine, la sua più compiuta espressione nell’opera Fondamenti di economia aziendale (2015), in cui Zanda elabora una visione organica dell’azienda come sistema economico e sociale, offrendo nelle dense appendici molteplici e importanti spunti di riflessione sui temi classici dell’economia aziendale. I contributi raccolti nel presente collettaneo riprendono e sviluppano tali tematiche, offrendo a chi legge un’interpretazione del pensiero del Maestro che, in coerenza con la filosofia che ha sempre caratterizzato la sua attività di ricerca, esamina i grandi fenomeni della contemporaneità alla luce degli studi più recenti condotti a livello nazionale e internazionale, così mostrando la vitalità di una scuola di ricerca che continua a generare riflessioni e prospettive di grande attualità. La pubblicazione di questi contributi nella collana fondata dal Professore risponde all’intento di proseguire la tradizione di confronto e dialogo scientifico tra coloro che condividono una comune attenzione per l’economia aziendale, intesa come disciplina in costante evoluzione. Un sentito ringraziamento è, quindi, rivolto a tutti coloro che hanno contribuito con generosità e competenza alla realizzazione di questa opera, rendendola al tempo stesso un omaggio alla memoria del Professore e un segno di continuità della sua eredità scientifica.

Impresa e sostenibilità. Riflessioni libere su scopo, condizioni di economicità e valore aziendale

Mauro Romano;
2025-01-01

Abstract

Il presente volume nasce dal desiderio di rendere omaggio alla figura e all’opera del Professore Gianfranco Zanda, la cui attività scientifica ha rappresentato, per chi ha avuto il privilegio di attingere dai suoi insegnamenti, un punto di riferimento nel campo dell’economia aziendale. La produzione scientifica del Professore si distingue per la capacità di coniugare la riflessione teorica con l’osservazione dei fenomeni concreti, esaltando il ruolo della disciplina aziendalistica quale sapere capace non solo di interpretare, ma di incidere sui processi reali. I contributi raccolti in questo volume approfondiscono i cinque ambiti di ricerca nei quali si può racchiudere la gran parte dell’attività scientifica del Professore: la teoria d’azienda, la grande impresa, il bilancio d’esercizio e le altre forme di rendicontazione, la valutazione d’azienda, e la valutazione dei dirigenti. Nell’attività scientifica del Professore, questi temi si sono sempre intrecciati e hanno conosciuto un’evoluzione teorica che ha seguito da vicino lo sviluppo storico delle aziende, e specialmente delle grandi imprese, quali forme organizzative complesse. Proprio la grande impresa, espressione avanzata dei processi di coordinamento economico e gestionale, è stato oggetto delle riflessioni del Professore in due opere fondamentali che si collocano rispettivamente all’avvio e in prossimità del termine della sua prestigiosa carriera: La grande impresa. Caratteristiche strutturali e modelli di comportamento (1974) e Il governo della grande impresa nella società della conoscenza (2009). In esse Zanda analizza, dapprima, le strutture organizzative e i modelli di comportamento proprie dell’era del capitalismo manageriale, e successivamente le trasformazioni e le sfide profonde che, tra la metà degli anni Sessanta e la fine degli anni Ottanta, hanno condotto all’affermazione del capitalismo manageriale di stampo azionario-finanziario, segnato dal riaffermarsi del potere degli azionisti istituzionali e dal crescente condizionamento della funzione-obiettivo delle figure manageriali. Alle figure manageriali Zanda ha dedicato la fondamentale opera La valutazione dei dirigenti (1984), nella quale viene analizzato il ruolo della misurazione delle performance dell’alta direzione nell’ambito dei modello di “direzione partecipata per obiettivi” che ambiscono a separare la valutazione delle competenze tecniche del management dalla valutazione delle capacità propriamente manageriali. Ancora sulle competenze del management, l’opera La valutazione delle aziende (1992) 4 testimonia l’attitudine di Zanda ad intendere la valutazione come un processo nel quale l’analisi economico-finanziaria si coniuga con una visione integrata dell’azienda che attribuisce grande importanza agli asset immateriali – quali le competenze manageriali – nei processi di creazione del valore aziendale. Con riferimento alla dimensione informativa e conoscitiva dell’impresa, il pensiero di Zanda trova espressione nel volume Il bilancio delle società. Lineamenti teorici e modelli di redazione (2007), in cui il Professore affronta il dibattito dottrinale e normativo relativo ai principi di redazione, ai criteri di valutazione e al processo di armonizzazione contabile promosso dall’Unione Europea, evidenziando la centralità del bilancio nella comprensione e nella comunicazione esterna dell’economicità d’impresa. Il tema della teoria di azienda trova, infine, la sua più compiuta espressione nell’opera Fondamenti di economia aziendale (2015), in cui Zanda elabora una visione organica dell’azienda come sistema economico e sociale, offrendo nelle dense appendici molteplici e importanti spunti di riflessione sui temi classici dell’economia aziendale. I contributi raccolti nel presente collettaneo riprendono e sviluppano tali tematiche, offrendo a chi legge un’interpretazione del pensiero del Maestro che, in coerenza con la filosofia che ha sempre caratterizzato la sua attività di ricerca, esamina i grandi fenomeni della contemporaneità alla luce degli studi più recenti condotti a livello nazionale e internazionale, così mostrando la vitalità di una scuola di ricerca che continua a generare riflessioni e prospettive di grande attualità. La pubblicazione di questi contributi nella collana fondata dal Professore risponde all’intento di proseguire la tradizione di confronto e dialogo scientifico tra coloro che condividono una comune attenzione per l’economia aziendale, intesa come disciplina in costante evoluzione. Un sentito ringraziamento è, quindi, rivolto a tutti coloro che hanno contribuito con generosità e competenza alla realizzazione di questa opera, rendendola al tempo stesso un omaggio alla memoria del Professore e un segno di continuità della sua eredità scientifica.
2025
979-12-211-1652-6
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