La crescente pervasività dell’intelligenza artificiale (IA) nella vita quotidiana, nei processi culturali e nei contesti educativi impone una riflessione pedagogica che vada oltre la mera integrazione tecnica. L’IA deve essere intesa come parte di ecologie socio-materiali in cui attori umani e non-umani co-evolvono, ridefinendo conoscenze, valori e significati. In questa prospettiva, la scuola può assumere il ruolo di laboratorio socio-tecnico, luogo in cui dati, corpi, sistemi intelligenti e immaginari collettivi si intrecciano generando nuove forme di agency educativa. Le recenti politiche europee e nazionali – dall’AI Act alle Ethical Guidelines on the Use of AI and Data in Teaching and Learning (European Commission, 2022), fino alle Linee guida del MIM (2025), sottolineano la necessità di vigilanza critica, trasparenza e responsabi lità condivisa. In questo scenario, l’AI literacy si configura come competenza chiave, intesa non solo come padronanza operativa di strumenti digitali, ma come orizzonte culturale volto a decodificare grammatiche algoritmiche, smascherare retoriche di neutralità e valutare le implicazioni etiche e sociali delle tecnologie intelligenti. Il contributo intende esplorare le condizioni pedagogiche per un’integrazione consapevole e trasformativa dell’IA nella scuola, delineando cornici adattive orientate a inclusione, creatività e giustizia educativa.
Verso una pedagogia algoritmica: alfabetizzazione all’IA, ibridazione dei saperi e trasformazione dei processi educativi.
Alberto Fornasari
;
2025-01-01
Abstract
La crescente pervasività dell’intelligenza artificiale (IA) nella vita quotidiana, nei processi culturali e nei contesti educativi impone una riflessione pedagogica che vada oltre la mera integrazione tecnica. L’IA deve essere intesa come parte di ecologie socio-materiali in cui attori umani e non-umani co-evolvono, ridefinendo conoscenze, valori e significati. In questa prospettiva, la scuola può assumere il ruolo di laboratorio socio-tecnico, luogo in cui dati, corpi, sistemi intelligenti e immaginari collettivi si intrecciano generando nuove forme di agency educativa. Le recenti politiche europee e nazionali – dall’AI Act alle Ethical Guidelines on the Use of AI and Data in Teaching and Learning (European Commission, 2022), fino alle Linee guida del MIM (2025), sottolineano la necessità di vigilanza critica, trasparenza e responsabi lità condivisa. In questo scenario, l’AI literacy si configura come competenza chiave, intesa non solo come padronanza operativa di strumenti digitali, ma come orizzonte culturale volto a decodificare grammatiche algoritmiche, smascherare retoriche di neutralità e valutare le implicazioni etiche e sociali delle tecnologie intelligenti. Il contributo intende esplorare le condizioni pedagogiche per un’integrazione consapevole e trasformativa dell’IA nella scuola, delineando cornici adattive orientate a inclusione, creatività e giustizia educativa.| File | Dimensione | Formato | |
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