This essay explores ariosto’s use of the intellectual categories of wisdom and folly, with a particular focus on the Satires, the seven poems in “terza rima” (tercets) dating back to the years between 1517 and 1525. During this period, after which ariosto published the first edition of his Orlando Furioso, he strongly affirms, in opposition to the current values and the alleged and apparent wisdom of the world, his own individuality, the result of his following a tortuous path that led him ultimately to abandon common stereotypes in order to accept his “ragion pazza” (“mad reason”) as the only possible form of health.

il presente saggio indaga l’uso ariostesco delle categorie intellettuali della saggezza e della follia, con particolare riferimento alle Satire, i sette componimenti in terza rima, databili agli anni compresi fra il 1517 e il 1525, in cui ariosto, all’indomani della pubblicazione della prima edizione del Furioso, afferma con forza, in opposizione ai valori correnti e alla presunta e apparente saggezza del mondo, la propria individualità, frutto di un percorso tortuoso, che muove dall’abbandono degli stereotipi comuni per approdare, infine, alla consapevole accettazione della propria “ragion pazza” come unica forma possibile di salute.

Saggezza e follia nelle Satire di Ariosto

Elisa Tinelli
2016-01-01

Abstract

This essay explores ariosto’s use of the intellectual categories of wisdom and folly, with a particular focus on the Satires, the seven poems in “terza rima” (tercets) dating back to the years between 1517 and 1525. During this period, after which ariosto published the first edition of his Orlando Furioso, he strongly affirms, in opposition to the current values and the alleged and apparent wisdom of the world, his own individuality, the result of his following a tortuous path that led him ultimately to abandon common stereotypes in order to accept his “ragion pazza” (“mad reason”) as the only possible form of health.
2016
978-88-6806-128-9
il presente saggio indaga l’uso ariostesco delle categorie intellettuali della saggezza e della follia, con particolare riferimento alle Satire, i sette componimenti in terza rima, databili agli anni compresi fra il 1517 e il 1525, in cui ariosto, all’indomani della pubblicazione della prima edizione del Furioso, afferma con forza, in opposizione ai valori correnti e alla presunta e apparente saggezza del mondo, la propria individualità, frutto di un percorso tortuoso, che muove dall’abbandono degli stereotipi comuni per approdare, infine, alla consapevole accettazione della propria “ragion pazza” come unica forma possibile di salute.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/573063
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