Il contributo verte sull'art. 380-bis c.p.c. che oggi regola il procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati. Non si tratta, in realtà, di un procedimento per la decisione accelerata, poiché è un meccanismo che porta all'estinzione del giudizio di cassazione; in particolare, la norma induce il ricorrente a rinunciare (tacitamente) al ricorso a seguito della formulazione di una proposta di infausta (per lui) definizione del giudizio, minacciando sanzioni in ordine alle spese del giudizio ove egli chieda ugualmente la decisione e questa sia conforme alla proposta formulata in precedenza
Commento all'art. 380-bis c.p.c.
Francesco Saverio Damiani
2025-01-01
Abstract
Il contributo verte sull'art. 380-bis c.p.c. che oggi regola il procedimento per la decisione accelerata dei ricorsi inammissibili, improcedibili o manifestamente infondati. Non si tratta, in realtà, di un procedimento per la decisione accelerata, poiché è un meccanismo che porta all'estinzione del giudizio di cassazione; in particolare, la norma induce il ricorrente a rinunciare (tacitamente) al ricorso a seguito della formulazione di una proposta di infausta (per lui) definizione del giudizio, minacciando sanzioni in ordine alle spese del giudizio ove egli chieda ugualmente la decisione e questa sia conforme alla proposta formulata in precedenzaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


