Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno nazionale Gli ipogei di diritto privato nell’Italia tardoantica. Approccio interdisciplinare allo studio delle decorazioni pittoriche, svoltosi a Roma il 2-3 maggio 2024 presso l’Università degli Studi Roma Tre. L’incontro è nato nell’ambito del PRIN 2020 DIAPOH Project – Integrated approaches for the cataloguing, study and dissemination of the Digital Iconographic Atlas of Privately Owned Hypogea of Late Antique Italy, progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e avviato sotto la guida di Fabrizio Bisconti, che ne fu ideatore e Principal Investigator fino alla sua prematura scomparsa. Nel segno delle linee scientifiche da lui tracciate, le unità di ricerca coinvolte – Università di Roma Tre, Università del Molise, Università di Bari Aldo Moro, Università di Palermo e Università di Sassari – hanno portato avanti un progetto che ha consentito di mettere in relazione competenze, metodi e dati diversi, rinforzando il rapporto con le istituzioni preposte alla tutela e ravvivando il dibattito, grazie anche al coinvolgimento di giovani studiosi. Obiettivo del DIAPOH Project è stato quello di restituire un quadro conoscitivo unitario degli ipogei di diritto privato dell’Italia tardoantica, finora noti in maniera frammentaria e disorganica, attraverso un approccio interdisciplinare, capace di integrare dati storici, archeologici, topografici, storico-artistici e iconografici. In questa prospettiva si è collocata la realizzazione di un Atlante iconografico digitale, concepito come strumento di schedatura, organizzazione e consultazione dei dati, articolato su base regionale e finalizzato non soltanto al censimento delle pitture, ma anche alla loro lettura in rapporto ai contesti monumentali, funerari e storico-sociali di appartenenza. Le attività di ricerca hanno previsto il riesame sistematico della documentazione nota, nuove campagne di rilevazione grafica con l’applicazione di tecnologie avanzate, dal rilievo tridimensionale alla fotogrammetria digitale, fino alla modellazione 3D e alla restituzione virtuale di contesti spesso di difficile accesso. In questo quadro, un apporto significativo è venuto anche dagli assegnisti di ricerca che hanno collaborato con le diverse unità, contribuendo a fare del progetto una concreta occasione di crescita scientifica e metodologica. Un sentito ringraziamento va alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, alle Soprintendenze, agli enti e alle istituzioni dei territori nei quali il progetto si è svolto, che hanno reso possibile l’accesso ai contesti, il riesame della documentazione e lo sviluppo delle indagini sul campo. È inoltre doveroso ricordare e ringraziare gli studiosi che hanno preso parte al convegno, le cui ricerche, a circa due anni dall’avvio del DIAPOH Project, hanno contribuito ad ampliare la riflessione sul tema e a mettere a fuoco, in una prospettiva più ampia, alcuni nodi centrali, dagli aspetti giuridici delle sepolture ipogee alle dinamiche della committenza, dalle forme dell’autorappresentazione funeraria alla lettura dei programmi decorativi. Nel momento in cui il progetto è giunto a conclusione e si stanno ultimando le fasi di elaborazione e pubblicazione del database, questo volume intende, dunque, offrire alla comunità scientifica un primo esito del lavoro svolto, nella convinzione che esso possa fornire un apporto alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione degli ipogei funerari di epoca tardoantica. In questa prospettiva, il ricordo di Fabrizio Bisconti resta inseparabile dal cammino della ricerca non soltanto per averne promosso l’avvio, ma anche per averne indicato con chiarezza impostazione, metodo e orizzonte scientifico.
Gli ipogei di diritto privato nell’Italia tardoantica. Approccio interdisciplinare allo studio delle decorazioni pittoriche, Atti del Convegno Nazionale di Studi (Roma, 2-3 maggio 2024)
Paola De Santis;
2026-01-01
Abstract
Questo volume raccoglie gli Atti del Convegno nazionale Gli ipogei di diritto privato nell’Italia tardoantica. Approccio interdisciplinare allo studio delle decorazioni pittoriche, svoltosi a Roma il 2-3 maggio 2024 presso l’Università degli Studi Roma Tre. L’incontro è nato nell’ambito del PRIN 2020 DIAPOH Project – Integrated approaches for the cataloguing, study and dissemination of the Digital Iconographic Atlas of Privately Owned Hypogea of Late Antique Italy, progetto finanziato dal Ministero dell’Università e della Ricerca e avviato sotto la guida di Fabrizio Bisconti, che ne fu ideatore e Principal Investigator fino alla sua prematura scomparsa. Nel segno delle linee scientifiche da lui tracciate, le unità di ricerca coinvolte – Università di Roma Tre, Università del Molise, Università di Bari Aldo Moro, Università di Palermo e Università di Sassari – hanno portato avanti un progetto che ha consentito di mettere in relazione competenze, metodi e dati diversi, rinforzando il rapporto con le istituzioni preposte alla tutela e ravvivando il dibattito, grazie anche al coinvolgimento di giovani studiosi. Obiettivo del DIAPOH Project è stato quello di restituire un quadro conoscitivo unitario degli ipogei di diritto privato dell’Italia tardoantica, finora noti in maniera frammentaria e disorganica, attraverso un approccio interdisciplinare, capace di integrare dati storici, archeologici, topografici, storico-artistici e iconografici. In questa prospettiva si è collocata la realizzazione di un Atlante iconografico digitale, concepito come strumento di schedatura, organizzazione e consultazione dei dati, articolato su base regionale e finalizzato non soltanto al censimento delle pitture, ma anche alla loro lettura in rapporto ai contesti monumentali, funerari e storico-sociali di appartenenza. Le attività di ricerca hanno previsto il riesame sistematico della documentazione nota, nuove campagne di rilevazione grafica con l’applicazione di tecnologie avanzate, dal rilievo tridimensionale alla fotogrammetria digitale, fino alla modellazione 3D e alla restituzione virtuale di contesti spesso di difficile accesso. In questo quadro, un apporto significativo è venuto anche dagli assegnisti di ricerca che hanno collaborato con le diverse unità, contribuendo a fare del progetto una concreta occasione di crescita scientifica e metodologica. Un sentito ringraziamento va alla Pontificia Commissione di Archeologia Sacra, alle Soprintendenze, agli enti e alle istituzioni dei territori nei quali il progetto si è svolto, che hanno reso possibile l’accesso ai contesti, il riesame della documentazione e lo sviluppo delle indagini sul campo. È inoltre doveroso ricordare e ringraziare gli studiosi che hanno preso parte al convegno, le cui ricerche, a circa due anni dall’avvio del DIAPOH Project, hanno contribuito ad ampliare la riflessione sul tema e a mettere a fuoco, in una prospettiva più ampia, alcuni nodi centrali, dagli aspetti giuridici delle sepolture ipogee alle dinamiche della committenza, dalle forme dell’autorappresentazione funeraria alla lettura dei programmi decorativi. Nel momento in cui il progetto è giunto a conclusione e si stanno ultimando le fasi di elaborazione e pubblicazione del database, questo volume intende, dunque, offrire alla comunità scientifica un primo esito del lavoro svolto, nella convinzione che esso possa fornire un apporto alla conoscenza, alla tutela e alla valorizzazione degli ipogei funerari di epoca tardoantica. In questa prospettiva, il ricordo di Fabrizio Bisconti resta inseparabile dal cammino della ricerca non soltanto per averne promosso l’avvio, ma anche per averne indicato con chiarezza impostazione, metodo e orizzonte scientifico.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


