Il contributo verte sull'art. 375 c.p.c., che oggi indica le ipotesi in cui la Corte pronuncia in udienza pubblica o in camera di consiglio. A seguito della cameralizzazione del giudizio di legittimità, la norma, più volte modificata nel corso del tempo, dapprima afferma che la Corte, sia a sezioni unite che a sezione semplice, pronuncia in pubblica udienza quando la questione di diritto è di particolare rilevanza, nonché nei casi di cui all’articolo 391-quater, e poi indica pleonasticamente i casi di pronuncia camerale, il che accade nei casi in cui la Corte riconosce di dover dichiarare l’inammissibilità del ricorso principale e di quello incidentale eventualmente proposto, dichiarare l’improcedibilità del ricorso, pronunciare sulle istanze di regolamento di competenza e di giurisdizione, pronunciare nei casi di correzione di errore materiale, pronunciare sui ricorsi per revocazione e per opposizione di terzo e in ogni altro caso in cui non pronuncia in pubblica udienza.
Commento all'art. 375 c.p.c.
Francesco Saverio Damiani
2025-01-01
Abstract
Il contributo verte sull'art. 375 c.p.c., che oggi indica le ipotesi in cui la Corte pronuncia in udienza pubblica o in camera di consiglio. A seguito della cameralizzazione del giudizio di legittimità, la norma, più volte modificata nel corso del tempo, dapprima afferma che la Corte, sia a sezioni unite che a sezione semplice, pronuncia in pubblica udienza quando la questione di diritto è di particolare rilevanza, nonché nei casi di cui all’articolo 391-quater, e poi indica pleonasticamente i casi di pronuncia camerale, il che accade nei casi in cui la Corte riconosce di dover dichiarare l’inammissibilità del ricorso principale e di quello incidentale eventualmente proposto, dichiarare l’improcedibilità del ricorso, pronunciare sulle istanze di regolamento di competenza e di giurisdizione, pronunciare nei casi di correzione di errore materiale, pronunciare sui ricorsi per revocazione e per opposizione di terzo e in ogni altro caso in cui non pronuncia in pubblica udienza.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


