Si analizza l'art. 368 c.p.c., che regola la questione di giurisdizione sollevata dal prefetto; viene studiato il procedimento, che prevede la richiesta fatta dal prefetto con decreto motivato, notificato, su richiesta del prefetto, alle parti e al procuratore della Repubblica presso il tribunale, se la causa pende davanti a questo, oppure al procuratore generale presso la corte d'appello, se pende davanti alla corte; l'attenzione è rivolta altresì all'effetto sospensivo automatico del procedimento con decreto notificato alle parti a cura del p.m. e alla investitura della Corte di cassazione circa la questione di giurisdizione con ricorso a cura della parte più diligente.
Commento all'art. 368 c.p.c.
Francesco Saverio Damiani
2025-01-01
Abstract
Si analizza l'art. 368 c.p.c., che regola la questione di giurisdizione sollevata dal prefetto; viene studiato il procedimento, che prevede la richiesta fatta dal prefetto con decreto motivato, notificato, su richiesta del prefetto, alle parti e al procuratore della Repubblica presso il tribunale, se la causa pende davanti a questo, oppure al procuratore generale presso la corte d'appello, se pende davanti alla corte; l'attenzione è rivolta altresì all'effetto sospensivo automatico del procedimento con decreto notificato alle parti a cura del p.m. e alla investitura della Corte di cassazione circa la questione di giurisdizione con ricorso a cura della parte più diligente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


