Il contributo ridiscute, alla luce dello stato attuale delle ricerche su Canosa, il comprensorio ofantino e l'Italia meridionale tutta il senso e la portata dei risultati delle campagne di scavo condotte a Piano San Giovanni negli anni 2000. Queste ricerche hanno rappresentato un'occasione fondamentale di riscrittura della topografia cristiana di Canosa, capoluogo dell'Apulia et Calabria tardoantica, dimostrando che fu proprio l'area di San Giovanni ad ospitare la prima cattedrale canosina dedicata alla Vergine, la cui ubicazione era ipotizzata invece nell'area di San Pietro; gli stessi scavi hanno testimoniato che il polo episcopale fu ristrutturato, ampliato e monumentalizzato al tempo del vescovo Sabino nel VI sec., poi attraverso la costruzione della chiesa del Salvatore all'interno dell'atrio tardoantico quindi conobbe una fase di involuzione con il cimitero che invase lo spazio della cattedrale,il trasferimento del titolo episcopale alla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, nell'area in cui sorge la cattedrale attuale, la riduzione della chiesa del Salvatore ad una piccola cappella. Nel Medioevo una nuova chiesa con campanile fu costruita sui resti della cattedrale primitiva , su cui si impiantarono anche delle strutture abitative. Il contributo tenta di delineare le trasformazioni del quartiere di Piano San Giovanni da età romana fino all'800, momento nel quale l'area divenne sede di un opificio (un frantoio) installato sulle vestigia dell'antico battistero.
Il quartiere episcopale paleocristiano di Piano San Giovanni
R. Giuliani;D. Leone
2025-01-01
Abstract
Il contributo ridiscute, alla luce dello stato attuale delle ricerche su Canosa, il comprensorio ofantino e l'Italia meridionale tutta il senso e la portata dei risultati delle campagne di scavo condotte a Piano San Giovanni negli anni 2000. Queste ricerche hanno rappresentato un'occasione fondamentale di riscrittura della topografia cristiana di Canosa, capoluogo dell'Apulia et Calabria tardoantica, dimostrando che fu proprio l'area di San Giovanni ad ospitare la prima cattedrale canosina dedicata alla Vergine, la cui ubicazione era ipotizzata invece nell'area di San Pietro; gli stessi scavi hanno testimoniato che il polo episcopale fu ristrutturato, ampliato e monumentalizzato al tempo del vescovo Sabino nel VI sec., poi attraverso la costruzione della chiesa del Salvatore all'interno dell'atrio tardoantico quindi conobbe una fase di involuzione con il cimitero che invase lo spazio della cattedrale,il trasferimento del titolo episcopale alla chiesa dei SS. Giovanni e Paolo, nell'area in cui sorge la cattedrale attuale, la riduzione della chiesa del Salvatore ad una piccola cappella. Nel Medioevo una nuova chiesa con campanile fu costruita sui resti della cattedrale primitiva , su cui si impiantarono anche delle strutture abitative. Il contributo tenta di delineare le trasformazioni del quartiere di Piano San Giovanni da età romana fino all'800, momento nel quale l'area divenne sede di un opificio (un frantoio) installato sulle vestigia dell'antico battistero.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


