Il Ragionamento fatto tra un cavaliere errante et un uomo solitario (Venezia, 1552) del poligrafo Ortensio Lando condensa alcuni dei temi fondamentali – tra loro strettamente intrecciati – della cultura umanistica e rinascimentale, dalla critica della vita di corte alla ricerca di pace nella vita solitaria alla follia degli uomini, e si conclude con un elogio epicureo della vita appartata. L’intervento si propone di esaminare la presenza, tra le numerose fonti messe a frutto nell’opuscolo landiano, del Theogenius di Leon Battista Alberti il quale, nell’alveo dell’insegnamento petrarchesco, aveva lodato il radicale rifiuto della dimensione mondana dell’esistenza e la scelta, laica e filosofica, della solitudine come unica via per dare senso compiuto alla condizione umana. Si potranno, così, lumeggiare gli elementi di continuità e discontinuità nella trattazione di un tema, appunto quello della solitudine, che, se percorre trasversalmente la letteratura di ogni epoca, diventa cruciale nella riflessione rinascimentale.

La riflessione umanistica sulla solitudine fra il Theogenius di Leon Battista Alberti e il Ragionamento fatto tra un cavaliere errante et un uomo solitario di Ortensio Lando

Elisa Tinelli
2025-01-01

Abstract

Il Ragionamento fatto tra un cavaliere errante et un uomo solitario (Venezia, 1552) del poligrafo Ortensio Lando condensa alcuni dei temi fondamentali – tra loro strettamente intrecciati – della cultura umanistica e rinascimentale, dalla critica della vita di corte alla ricerca di pace nella vita solitaria alla follia degli uomini, e si conclude con un elogio epicureo della vita appartata. L’intervento si propone di esaminare la presenza, tra le numerose fonti messe a frutto nell’opuscolo landiano, del Theogenius di Leon Battista Alberti il quale, nell’alveo dell’insegnamento petrarchesco, aveva lodato il radicale rifiuto della dimensione mondana dell’esistenza e la scelta, laica e filosofica, della solitudine come unica via per dare senso compiuto alla condizione umana. Si potranno, così, lumeggiare gli elementi di continuità e discontinuità nella trattazione di un tema, appunto quello della solitudine, che, se percorre trasversalmente la letteratura di ogni epoca, diventa cruciale nella riflessione rinascimentale.
2025
978-88-3613-654-4
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