Il volume monografico di Natasha Antonino costi-tuisce una tappa significativa nel percorso di ricerca che, da ormai dieci anni, si svolge ininterrottamente nel complesso catacombale di Canosa. A partire dal 2016, grazie al costante e generoso sostegno della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (PCAS - Città del Vaticano)1, è stato avviato e si è consolidato un progetto che integra la ricerca archeologica e le indagini strati-grafiche con gli interventi di messa in sicurezza, conser-vazione e restauro. L’obiettivo è quello di un recupero graduale ma sistematico degli ipogei e delle catacombe che caratterizzano l’articolato sito archeologico posto nella immediata periferia della città di Canosa di Puglia (loc. Lamapopoli). Il fine ultimo è la futura restituzione alla fruizione pubblica di un patrimonio di straordinaria rilevanza, non solo sotto il profilo storico-archeologico, ma anche paesaggistico e naturalistico. Si tratta, infatti, di un contesto dalle caratteristiche uniche nel panorama regionale, collocato in uno dei punti di accesso alla città e inserito in un’ampia area di verde urbano che ne ac-cresce il valore ambientale e la potenzialità di integrazione nel tessuto territoriale contemporaneo.

Premessa

Paola De Santis
2025-01-01

Abstract

Il volume monografico di Natasha Antonino costi-tuisce una tappa significativa nel percorso di ricerca che, da ormai dieci anni, si svolge ininterrottamente nel complesso catacombale di Canosa. A partire dal 2016, grazie al costante e generoso sostegno della Pontificia Commissione di Archeologia Sacra (PCAS - Città del Vaticano)1, è stato avviato e si è consolidato un progetto che integra la ricerca archeologica e le indagini strati-grafiche con gli interventi di messa in sicurezza, conser-vazione e restauro. L’obiettivo è quello di un recupero graduale ma sistematico degli ipogei e delle catacombe che caratterizzano l’articolato sito archeologico posto nella immediata periferia della città di Canosa di Puglia (loc. Lamapopoli). Il fine ultimo è la futura restituzione alla fruizione pubblica di un patrimonio di straordinaria rilevanza, non solo sotto il profilo storico-archeologico, ma anche paesaggistico e naturalistico. Si tratta, infatti, di un contesto dalle caratteristiche uniche nel panorama regionale, collocato in uno dei punti di accesso alla città e inserito in un’ampia area di verde urbano che ne ac-cresce il valore ambientale e la potenzialità di integrazione nel tessuto territoriale contemporaneo.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/572823
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