L’obiettivo della presente ricerca è quello di comprendere il ruolo dei control-enhancing mechanisms (CEMs) nelle società quotate italiane tra il 2012 e il 2024, periodo caratterizzato da tre crisi sistemiche e dall’introduzione delle azioni a voto maggiorato e plurimo nell’ordinamento giuridico nel nostro paese. Adottando una prospettiva istituzionalista di matrice sociologico-organizzativa e un approccio induttivo, lo studio utilizza le serie storiche Consob sulla corporate governance per esaminare tre profili: la configurazione dei gruppi societari, l’utilizzo di azioni prive di voto (risparmio e privilegiate) e la diffusione delle azioni a voto maggiorato e plurimo. I risultati evidenziano: (i) una sensibile riduzione dei gruppi piramidali e misti, a fronte di un aumento delle società stand-alone e del loro peso in termini di capitalizzazione; (ii) un declino strutturale delle azioni senza voto, sempre più marginali; (iii) la rapida diffusione del voto maggiorato come CEM “di nuova generazione” e la persistente marginalità del voto plurimo. Nel complesso, le trasformazioni osservate indicano una “ricomposizione”, più che un “superamento”, dei CEMs e confermano la permanenza di un modello di controllo concentrato, con effetti limitati sulla contendibilità delle società quotate italiane.
L’utilizzo dei Control-Enhancing Mechanisms (CEMs) nel contesto italiano. Alcune evidenze empiriche
F. Grimaldi
2025-01-01
Abstract
L’obiettivo della presente ricerca è quello di comprendere il ruolo dei control-enhancing mechanisms (CEMs) nelle società quotate italiane tra il 2012 e il 2024, periodo caratterizzato da tre crisi sistemiche e dall’introduzione delle azioni a voto maggiorato e plurimo nell’ordinamento giuridico nel nostro paese. Adottando una prospettiva istituzionalista di matrice sociologico-organizzativa e un approccio induttivo, lo studio utilizza le serie storiche Consob sulla corporate governance per esaminare tre profili: la configurazione dei gruppi societari, l’utilizzo di azioni prive di voto (risparmio e privilegiate) e la diffusione delle azioni a voto maggiorato e plurimo. I risultati evidenziano: (i) una sensibile riduzione dei gruppi piramidali e misti, a fronte di un aumento delle società stand-alone e del loro peso in termini di capitalizzazione; (ii) un declino strutturale delle azioni senza voto, sempre più marginali; (iii) la rapida diffusione del voto maggiorato come CEM “di nuova generazione” e la persistente marginalità del voto plurimo. Nel complesso, le trasformazioni osservate indicano una “ricomposizione”, più che un “superamento”, dei CEMs e confermano la permanenza di un modello di controllo concentrato, con effetti limitati sulla contendibilità delle società quotate italiane.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


