L’etica dell’avvocato ruota attorno al potenziale conflitto tra la necessità di rispettare la legge e di comportarsi secondo lealtà e probità ai sensi dell’art. 88 cod. proc. civ. e l’obiettivo di tutelare le ragioni del proprio assistito. Egli, infatti, è in ogni caso tenuto a mantenere una condotta conforme all’etica durante lo svolgimento dell’intero giudizio, ivi compresa la fase della raccolta del materiale istruttorio in vista del conseguimento tanto dell’accertamento dei fatti, quanto di un risultato favorevole alla parte di cui ha assunto la difesa. Nel contributo ci si domanda se vi siano regole deontologiche che impongano all’avvocato di tenere un comportamento conforme a tale etica.

Etica forense e raccolta di prove

nicoletta minafra
2025-01-01

Abstract

L’etica dell’avvocato ruota attorno al potenziale conflitto tra la necessità di rispettare la legge e di comportarsi secondo lealtà e probità ai sensi dell’art. 88 cod. proc. civ. e l’obiettivo di tutelare le ragioni del proprio assistito. Egli, infatti, è in ogni caso tenuto a mantenere una condotta conforme all’etica durante lo svolgimento dell’intero giudizio, ivi compresa la fase della raccolta del materiale istruttorio in vista del conseguimento tanto dell’accertamento dei fatti, quanto di un risultato favorevole alla parte di cui ha assunto la difesa. Nel contributo ci si domanda se vi siano regole deontologiche che impongano all’avvocato di tenere un comportamento conforme a tale etica.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/572084
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