Negli ultimi anni, le istituzioni sociali e la collettività hanno acquisito una crescente consapevolezza riguardo al ruolo fondamentale delle imprese nel promuovere uno sviluppo sostenibile 1. Si tratta di “un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali sono resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con quelli attuali” 2. È un approccio che segue una logica multidimensionale nell’ottica di migliorare le aspettative della qualità della vita, l’innovazione e la competitività delle imprese nel mercato internazionale e che, enfatizzando una visione antropocentrica, pone al centro della questione il benessere di tutte le generazioni umane 3. Questa crescente sensibilità ha portato a una domanda di maggiore trasparenza sui benefici e sugli impatti che le attività aziendali hanno sia sulla società che sull’ambiente ai fine di contrastare la diffusione della corporation irresponsabile che, a partire dagli anni Novanta, ha fatto irruzione sulla scena economica. L’impresa irresponsabile, secondo Zanda (2009), si caratterizza per il suo essere “senza anima, senza un linguaggio umano, la cui condotta è spesso ispirata al calcolo differenziale tra il costo delle sanzioni in caso di violazione di leggi ambientali o sociali e i benefici che, invece, si potrebbero trarre con la violazione delle leggi stesse”. Le imprese sono chiamate, oggi più che mai, ad assumere una crescente responsabilità e consapevolezza nei confronti dell’utilizzo responsabile e sostenibile delle risorse naturali e sociali, in risposta alle aspettative di un ampio spettro di attori socio- economici. In questo contesto, con il passare del tempo, quello che Zanda (2009) definisce una corporation irresponsabile, inizia ad essere neutralizzata da un insieme di forze opponenti che hanno portato alla diffusione di comportamenti virtuosi in tema di responsabilità sociale 5. Pertanto, la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) o Corporate Social Responsibility (CSR), assume una rilevanza preminente, divenendo una delle priorità strategiche per le organizzazioni. Sebbene questo concetto sia stato oggetto di studio e di attenzione sin dalle origini della dottrina economicoaziendale, solo negli ultimi decenni ha acquisito una diffusione, una complessità e una rilevanza tale da renderlo un tema di crescente importanza, seppur ancora caratterizzato da significative lacune teoriche e pratiche che necessitano di un approfondimento sistematico. In particolare, l’impresa non è più concepita esclusivamente come un’entità produttiva orientata alla massimizzazione del profitto, ma come una istituzione avente la responsabilità di tutelare e promuovere il benessere non solo degli stakeholder diretti (come azionisti e dipendenti), ma anche della collettività e delle future generazioni 6. Un approccio socialmente responsabile prevede, dunque, “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici, ma anche andare al di là, investendo nel capitale umano, nell’ambiente, e nei rapporti con le altre parti interessate. L’esperienza acquisita con gli investimenti in tecnologie e prassi commerciali ecologicamente responsabili suggerisce che, andando oltre gli obblighi previsti dalla legislazione, le imprese possano aumentare la propria competitività”.

Verso una corporation responsabile: sviluppo sostenibile e informativa di sostenibilità

Vittorio Dell'Atti;Graziana Galeone
;
Matilda Shini
2025-01-01

Abstract

Negli ultimi anni, le istituzioni sociali e la collettività hanno acquisito una crescente consapevolezza riguardo al ruolo fondamentale delle imprese nel promuovere uno sviluppo sostenibile 1. Si tratta di “un processo di cambiamento tale per cui lo sfruttamento delle risorse, la direzione degli investimenti, l’orientamento dello sviluppo tecnologico e i cambiamenti istituzionali sono resi coerenti con i bisogni futuri oltre che con quelli attuali” 2. È un approccio che segue una logica multidimensionale nell’ottica di migliorare le aspettative della qualità della vita, l’innovazione e la competitività delle imprese nel mercato internazionale e che, enfatizzando una visione antropocentrica, pone al centro della questione il benessere di tutte le generazioni umane 3. Questa crescente sensibilità ha portato a una domanda di maggiore trasparenza sui benefici e sugli impatti che le attività aziendali hanno sia sulla società che sull’ambiente ai fine di contrastare la diffusione della corporation irresponsabile che, a partire dagli anni Novanta, ha fatto irruzione sulla scena economica. L’impresa irresponsabile, secondo Zanda (2009), si caratterizza per il suo essere “senza anima, senza un linguaggio umano, la cui condotta è spesso ispirata al calcolo differenziale tra il costo delle sanzioni in caso di violazione di leggi ambientali o sociali e i benefici che, invece, si potrebbero trarre con la violazione delle leggi stesse”. Le imprese sono chiamate, oggi più che mai, ad assumere una crescente responsabilità e consapevolezza nei confronti dell’utilizzo responsabile e sostenibile delle risorse naturali e sociali, in risposta alle aspettative di un ampio spettro di attori socio- economici. In questo contesto, con il passare del tempo, quello che Zanda (2009) definisce una corporation irresponsabile, inizia ad essere neutralizzata da un insieme di forze opponenti che hanno portato alla diffusione di comportamenti virtuosi in tema di responsabilità sociale 5. Pertanto, la Responsabilità Sociale d’Impresa (RSI) o Corporate Social Responsibility (CSR), assume una rilevanza preminente, divenendo una delle priorità strategiche per le organizzazioni. Sebbene questo concetto sia stato oggetto di studio e di attenzione sin dalle origini della dottrina economicoaziendale, solo negli ultimi decenni ha acquisito una diffusione, una complessità e una rilevanza tale da renderlo un tema di crescente importanza, seppur ancora caratterizzato da significative lacune teoriche e pratiche che necessitano di un approfondimento sistematico. In particolare, l’impresa non è più concepita esclusivamente come un’entità produttiva orientata alla massimizzazione del profitto, ma come una istituzione avente la responsabilità di tutelare e promuovere il benessere non solo degli stakeholder diretti (come azionisti e dipendenti), ma anche della collettività e delle future generazioni 6. Un approccio socialmente responsabile prevede, dunque, “l’integrazione volontaria delle preoccupazioni sociali ed ecologiche delle imprese nelle loro operazioni commerciali e nei loro rapporti con le parti interessate. Essere socialmente responsabili significa non solo soddisfare pienamente gli obblighi giuridici, ma anche andare al di là, investendo nel capitale umano, nell’ambiente, e nei rapporti con le altre parti interessate. L’esperienza acquisita con gli investimenti in tecnologie e prassi commerciali ecologicamente responsabili suggerisce che, andando oltre gli obblighi previsti dalla legislazione, le imprese possano aumentare la propria competitività”.
2025
979-12-211-1652-6
File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.

I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.

Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/571841
 Attenzione

Attenzione! I dati visualizzati non sono stati sottoposti a validazione da parte dell'ateneo

Citazioni
  • ???jsp.display-item.citation.pmc??? ND
  • Scopus ND
  • ???jsp.display-item.citation.isi??? ND
social impact