Al fine di raggiungere la neutralità climatica al 2050 e la transizione verso una mobilità sostenibile, il settore dei trasporti è uno degli ambiti al centro delle politiche europee di decarbonizzazione. I paesi dell’UE si sono impegnati a combattere i cambiamenti climatici ponendo in essere una transizione verso un’economia con zero emissioni nette di gas serra entro il 2050. Con la normativa europea sul clima, l’Unione Europea si impegna a ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. L’articolo analizza i dati relativi al parco automobilistico, alle colonnine di ricarica per mezzi elettrici e all’autosufficienza energetica di tutti i 7904 comuni italiani per illustrare i profondi problemi di natura infrastrutturale e le forti disparità territoriali che potranno rallentare o addirittura ostacolare la transizione verde della mobilità in Italia. L’analisi proposta registra nei comuni italiani una significativa disuguaglianza territoriale in termini di punti di ricarica pubblici per abitante, e una altrettanto significativa disuguaglianza in termini di potenza installata di capacità di generazione da fotovoltaico. Emerge una situazione territoriale che vede penalizzati i comuni periferici e montani in Italia per il numero dei punti di ricarica. Al contrario, i comuni (relativamente più) ricchi di punti di ricarica presentano una generazione da fonti rinnovabili locale insufficiente a coprire il fabbisogno elettrico.

Elettrificazione della mobilità in Italia: aspetti di equità territoriale e sostenibilità

KIMBERLY CELESTIANO;ANTONIO FUSO;ALESSANDRO RUBINO
2025-01-01

Abstract

Al fine di raggiungere la neutralità climatica al 2050 e la transizione verso una mobilità sostenibile, il settore dei trasporti è uno degli ambiti al centro delle politiche europee di decarbonizzazione. I paesi dell’UE si sono impegnati a combattere i cambiamenti climatici ponendo in essere una transizione verso un’economia con zero emissioni nette di gas serra entro il 2050. Con la normativa europea sul clima, l’Unione Europea si impegna a ridurre le emissioni nette di gas a effetto serra di almeno il 55% entro il 2030. L’articolo analizza i dati relativi al parco automobilistico, alle colonnine di ricarica per mezzi elettrici e all’autosufficienza energetica di tutti i 7904 comuni italiani per illustrare i profondi problemi di natura infrastrutturale e le forti disparità territoriali che potranno rallentare o addirittura ostacolare la transizione verde della mobilità in Italia. L’analisi proposta registra nei comuni italiani una significativa disuguaglianza territoriale in termini di punti di ricarica pubblici per abitante, e una altrettanto significativa disuguaglianza in termini di potenza installata di capacità di generazione da fotovoltaico. Emerge una situazione territoriale che vede penalizzati i comuni periferici e montani in Italia per il numero dei punti di ricarica. Al contrario, i comuni (relativamente più) ricchi di punti di ricarica presentano una generazione da fonti rinnovabili locale insufficiente a coprire il fabbisogno elettrico.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/571636
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