Il saggio affronta il tema della decisione delle questioni nel processo societario introdotto dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5 . Ai fini dell'indagine, imprescindibile è partire dal sistema di decisione delle questioni nel processo ordinario, imperniato sull’art. 187, 2° e 3° comma, c.p.c., che attribuisce al giudice il potere discrezionale di scegliere se rimettere le questioni impedienti immediatamente in decisione subito o di accantonarle e deciderle unitamente al merito. Quanto al rito societario, è analizzata l’istanza congiunta per la decisione delle questioni e i conseguenziali poteri del collegio e l’ordinanza di rigetto delle questioni. Resta aperta la problematica relativa al regime di decisione delle questioni nel processo societario in mancanza dell’istanza congiunta.
La decisione delle questioni nel processo societario
Francesco Saverio Damiani
2006-01-01
Abstract
Il saggio affronta il tema della decisione delle questioni nel processo societario introdotto dal d.lgs. 17 gennaio 2003, n. 5 . Ai fini dell'indagine, imprescindibile è partire dal sistema di decisione delle questioni nel processo ordinario, imperniato sull’art. 187, 2° e 3° comma, c.p.c., che attribuisce al giudice il potere discrezionale di scegliere se rimettere le questioni impedienti immediatamente in decisione subito o di accantonarle e deciderle unitamente al merito. Quanto al rito societario, è analizzata l’istanza congiunta per la decisione delle questioni e i conseguenziali poteri del collegio e l’ordinanza di rigetto delle questioni. Resta aperta la problematica relativa al regime di decisione delle questioni nel processo societario in mancanza dell’istanza congiunta.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


