Il contributo esamina nel dettaglio il sistema di filtro dei ricorso introdotto nel giudizio di legittimità, articolato su tre elementi: quello procedimentale, rappresentato dal rito camerale, quello strutturale, costituito dalla apposita sezione (o Sesta sezione) e quello normativo, già identificabile nell'art. 366 c.p.c. (poi abrogato) e ora individuato nell'art. 360-bis c.p.c. L'indagine mette in luce, da un lato, la scarsa efficacia, ai fini deflattivi, dell'attuale sistema di filtro e, dall'altro, la diminuzione delle garanzie delle parti, soggette alla discrezionalità del Corte suprema
Il c.d. filtro in Cassazione
Francesco Saverio Damiani
2011-01-01
Abstract
Il contributo esamina nel dettaglio il sistema di filtro dei ricorso introdotto nel giudizio di legittimità, articolato su tre elementi: quello procedimentale, rappresentato dal rito camerale, quello strutturale, costituito dalla apposita sezione (o Sesta sezione) e quello normativo, già identificabile nell'art. 366 c.p.c. (poi abrogato) e ora individuato nell'art. 360-bis c.p.c. L'indagine mette in luce, da un lato, la scarsa efficacia, ai fini deflattivi, dell'attuale sistema di filtro e, dall'altro, la diminuzione delle garanzie delle parti, soggette alla discrezionalità del Corte supremaFile in questo prodotto:
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