Il saggio affronta la controversa questione relativa alla notificazione dell'atto di impugnazione nel caso in cui il destinatario sia stato colpito da un evento interruttivo mai dichiarato nei gradi precedenti; in proposito, la Cassazione ha più volte cambiato orientamento, oscillando tra la tesi che impone alla parte impugnante di notificare il relativo atto ai successori della parte defunta - in virtù della regola della individuazione delle "giuste parti" del giudizio di impugnazione - e la tesi opposta che consente al notificante di indirizzare l'atto di impugnazione al procuratore costituito (in forza della c.d. ultrattività della procura alle liti); l'orientamento prevalente predilige la prima tesi, che tuttavia arreca pregiudizio al notificante tutte le volte in cui egli, rimasto all'oscuro dell'evento, notifica l'impugnazione al procuratore costituito della parte e si vede dichiarare inammissibile il gravame, con lesione del proprio diritto di difesa
Riflessioni in tema d’impugnazione proposta nei confronti della parte deceduta
Francesco Saverio Damiani
2011-01-01
Abstract
Il saggio affronta la controversa questione relativa alla notificazione dell'atto di impugnazione nel caso in cui il destinatario sia stato colpito da un evento interruttivo mai dichiarato nei gradi precedenti; in proposito, la Cassazione ha più volte cambiato orientamento, oscillando tra la tesi che impone alla parte impugnante di notificare il relativo atto ai successori della parte defunta - in virtù della regola della individuazione delle "giuste parti" del giudizio di impugnazione - e la tesi opposta che consente al notificante di indirizzare l'atto di impugnazione al procuratore costituito (in forza della c.d. ultrattività della procura alle liti); l'orientamento prevalente predilige la prima tesi, che tuttavia arreca pregiudizio al notificante tutte le volte in cui egli, rimasto all'oscuro dell'evento, notifica l'impugnazione al procuratore costituito della parte e si vede dichiarare inammissibile il gravame, con lesione del proprio diritto di difesaI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


