Il contributo ha ad oggetto l'analisi della tendenza della Corte suprema ad ampliare il novero delle ipotesi di pronuncia camerale, al fine di sfruttare la maggiore snellezza del relativo procedimento nell'ottica di realizzare la deflazione; l'indagine è svolta con un taglio critico, in ragione del fatto che un siffatto ampliamento finisce inevitabilmente col nuocere alle parti ricorrenti, spesso colte di sorpresa dall'emergere di nuove ipotesi di inammissibilità del ricorso.
Sull'ampliamento delle ipotesi di pronuncia camerale in Cassazione
Francesco Saverio Damiani
2012-01-01
Abstract
Il contributo ha ad oggetto l'analisi della tendenza della Corte suprema ad ampliare il novero delle ipotesi di pronuncia camerale, al fine di sfruttare la maggiore snellezza del relativo procedimento nell'ottica di realizzare la deflazione; l'indagine è svolta con un taglio critico, in ragione del fatto che un siffatto ampliamento finisce inevitabilmente col nuocere alle parti ricorrenti, spesso colte di sorpresa dall'emergere di nuove ipotesi di inammissibilità del ricorso.File in questo prodotto:
Non ci sono file associati a questo prodotto.
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


