L’articolo verte sul tema della risoluzione dei dubbi interpretativi del patto compromissorio relativamente all’individuazione del modello arbitrale, rituale o irrituale, prescelto dalle parti. La questione è stata oggetto di un recente intervento della Corte suprema che, rivedendo il proprio precedente orientamento, ha affermato che l’interprete, a fronte del suddetto dubbio, deve propendere per la natura rituale dell’arbitrato. L’autore evidenzia che la soluzione della questione offerta di recente dalla Cassazione era già sostenuta da tempo dalla dottrina e trova fondamento nel fatto che, da sempre, l’arbitrato rituale rappresenta il modello arbitrale principale, mentre quello irrituale ha natura eccezionale. Infine, lo scritto analizza le ricadute pratiche che potrà avere la nuova regola del favor verso l’arbitrato rituale ai fini della risoluzione della questione della natura dell’arbitrato voluto dai contraenti. La conclusione è che, nonostante la nuova regola, la questione continuerà a originare pronunce giurisprudenziali oscillanti a causa delle varie formulazioni che hanno, nella pratica, i patti compromissori.

Interpretazione del patto compromissorio e prevalenza dell’arbitrato rituale

Francesco Saverio Damiani
2015-01-01

Abstract

L’articolo verte sul tema della risoluzione dei dubbi interpretativi del patto compromissorio relativamente all’individuazione del modello arbitrale, rituale o irrituale, prescelto dalle parti. La questione è stata oggetto di un recente intervento della Corte suprema che, rivedendo il proprio precedente orientamento, ha affermato che l’interprete, a fronte del suddetto dubbio, deve propendere per la natura rituale dell’arbitrato. L’autore evidenzia che la soluzione della questione offerta di recente dalla Cassazione era già sostenuta da tempo dalla dottrina e trova fondamento nel fatto che, da sempre, l’arbitrato rituale rappresenta il modello arbitrale principale, mentre quello irrituale ha natura eccezionale. Infine, lo scritto analizza le ricadute pratiche che potrà avere la nuova regola del favor verso l’arbitrato rituale ai fini della risoluzione della questione della natura dell’arbitrato voluto dai contraenti. La conclusione è che, nonostante la nuova regola, la questione continuerà a originare pronunce giurisprudenziali oscillanti a causa delle varie formulazioni che hanno, nella pratica, i patti compromissori.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/571040
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