L'articolo si concentra su come una contesa simbolica legata alla richiesta di Alessandro di sacrificare nel tempio di Melqart a Tiro si sia trasformata in un conflitto di annientamento. Attraverso un'imponente opera di terraformazione, il molo artificiale, Alessandro annullò l'insularità secolare della città fenicia, piegando il paesaggio alle esigenze belliche. Tuttavia, lo studio evidenzia come la vera breccia nelle mura sia stata aperta non dal molo, ma da navi equipaggiate con arieti. La caduta della città fu segnata da una violenza urbana estrema, con migliaia di caduti, esecuzioni di massa e la riduzione in schiavitù di oltre 13.000 superstiti. L'integrazione finale di Tiro nel dominio macedone fu sancita dalla rifondazione simbolica tramite l'istituzione dei giochi Heracleia. L'assedio emerge come un paradigma di guerra totale in cui la distruzione della comunità fu un obiettivo deliberato
Tiro: da città isola a spazio di conquista
Omar Coloru
2026-01-01
Abstract
L'articolo si concentra su come una contesa simbolica legata alla richiesta di Alessandro di sacrificare nel tempio di Melqart a Tiro si sia trasformata in un conflitto di annientamento. Attraverso un'imponente opera di terraformazione, il molo artificiale, Alessandro annullò l'insularità secolare della città fenicia, piegando il paesaggio alle esigenze belliche. Tuttavia, lo studio evidenzia come la vera breccia nelle mura sia stata aperta non dal molo, ma da navi equipaggiate con arieti. La caduta della città fu segnata da una violenza urbana estrema, con migliaia di caduti, esecuzioni di massa e la riduzione in schiavitù di oltre 13.000 superstiti. L'integrazione finale di Tiro nel dominio macedone fu sancita dalla rifondazione simbolica tramite l'istituzione dei giochi Heracleia. L'assedio emerge come un paradigma di guerra totale in cui la distruzione della comunità fu un obiettivo deliberatoI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


