La musica del Novecento si presenta come un panorama estremamente diversificato, la cui morfologia cambia con il cambiare degli stili e dei linguaggi di chi lo ha abitato. Tuttavia, alcune figure hanno lasciato un solco più profondo, contribuendo a dare a parte di quel panorama una fisionomia chiara e riconoscibile. Tra queste, compaiono Arnold Schönberg e Luigi Nono, compositori diversissimi ma entrambi impegnati nel tentativo di intervenire sullo status quo, modificandolo, anche radicalmente. A loro dobbiamo, per un verso, la più importante rivoluzione linguistica nella storia della musica del XX secolo e, per altro verso, l’idea ambiziosa che la musica possa ri-orientare la storia.
Soggettività, arte, suoni: dalla rivoluzione linguistica (Schönberg) a quella sociale (Nono)
Fronzi Giacomo
2025-01-01
Abstract
La musica del Novecento si presenta come un panorama estremamente diversificato, la cui morfologia cambia con il cambiare degli stili e dei linguaggi di chi lo ha abitato. Tuttavia, alcune figure hanno lasciato un solco più profondo, contribuendo a dare a parte di quel panorama una fisionomia chiara e riconoscibile. Tra queste, compaiono Arnold Schönberg e Luigi Nono, compositori diversissimi ma entrambi impegnati nel tentativo di intervenire sullo status quo, modificandolo, anche radicalmente. A loro dobbiamo, per un verso, la più importante rivoluzione linguistica nella storia della musica del XX secolo e, per altro verso, l’idea ambiziosa che la musica possa ri-orientare la storia.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


