Avviati nel 2003 e interrotti nel 2013, gli scavi del sito di Faragola hanno consentito di indagare una sequenza insediativa tra l’età preromana (VI-V sec. a.C. circa) e l’Altomedioevo (IX sec. d.C.), e in particolare un esempio di villa tardoantica e di curtis longobarda, rapidamente diventate un riferimento obbligato in tutti gli studi sulle campagne e sugli insediamenti rurali di età romana e altomedievale. L’incendio della notte tra 6 e il 7 settembre 2017 ha fortemente danneggiato il sito ma non ha impedito una sua rinascita, con nuove strutture di musealizzazione in situ, e soprattutto non ha interrotto gli studi, con una produzione di articoli e relazioni a convegni, oltre a prodotti divulgativi, compresi alcuni documentari, di cui il libro ripropone una selezione compresa tra il 2010 e il 2025, che fa seguito a quella dei saggi pubblicati tra il 2003 e il 2009 proposta in Faragola 1. Sicuramente di Faragola si continuerà (e continueremo) a parlare ancora a lungo.
Faragola 2. La villa tardoantica e la curtis altomedievale. Ricerche e studi
Giuliano Volpe
;
2026-01-01
Abstract
Avviati nel 2003 e interrotti nel 2013, gli scavi del sito di Faragola hanno consentito di indagare una sequenza insediativa tra l’età preromana (VI-V sec. a.C. circa) e l’Altomedioevo (IX sec. d.C.), e in particolare un esempio di villa tardoantica e di curtis longobarda, rapidamente diventate un riferimento obbligato in tutti gli studi sulle campagne e sugli insediamenti rurali di età romana e altomedievale. L’incendio della notte tra 6 e il 7 settembre 2017 ha fortemente danneggiato il sito ma non ha impedito una sua rinascita, con nuove strutture di musealizzazione in situ, e soprattutto non ha interrotto gli studi, con una produzione di articoli e relazioni a convegni, oltre a prodotti divulgativi, compresi alcuni documentari, di cui il libro ripropone una selezione compresa tra il 2010 e il 2025, che fa seguito a quella dei saggi pubblicati tra il 2003 e il 2009 proposta in Faragola 1. Sicuramente di Faragola si continuerà (e continueremo) a parlare ancora a lungo.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


