L’articolo analizza due questioni giuridiche interconnesse all’uso di strumenti di IA nel settore cinematografico: la protezione autorale degli output e degli input, nella prospettiva regolatoria e giurisprudenziale, e l’impatto delle regole private, cc.dd. Terms of Use (ToU), su queste tematiche, comparando gli Stati Uniti, l’Europa e l’Italia. La recente disciplina e le prassi dell’Ufficio Copyright statunitense riguardante le ipotesi più problematiche (quali i prompt generici e quelli dettagliati, gli input espressivi, la modifica, selezione e disposizione di contenuti generati da IA) saranno presi in considerazione per valutarne la ragionevolezza delle soluzioni e le loro potenzialità applicative oltre Atlantico alla luce della disciplina e della giurisprudenza Europea. L’analisi dei ToU rivela non soltanto rischi finora ignoti ma, finanche, un forte Washington effect, che entra in rotta di collisione con la regolazione europea sull’IA e con la normativa autorale, con particolare riguardo ai diritti morali e al diritto di opt-out nell’addestramento di IA, e la possibile violazione dei diritti d’autore sugli input espressivi usati nei processi creativi assistiti. Infine, l’articolo confronta le conclusioni dell’analisi teorica con i risultati di una indagine empirica condotta tra i professionisti del settore audiovisivo. Gli esiti dell’analisi empirica rinforzano il fondamento dello studio teorico, confermando le preoccupazioni sollevate dallo studio dei ToU, laddove il principio di equità dei rapporti giuridici viene messo a repentaglio come conseguenza del Washington effect.
Cinema, IA e diritto d’autore tra US, EU, Italia e ToU. La protezione autorale degli output e degli input nei processi creativi assistiti da GenAI
Vessia Francesca
2026-01-01
Abstract
L’articolo analizza due questioni giuridiche interconnesse all’uso di strumenti di IA nel settore cinematografico: la protezione autorale degli output e degli input, nella prospettiva regolatoria e giurisprudenziale, e l’impatto delle regole private, cc.dd. Terms of Use (ToU), su queste tematiche, comparando gli Stati Uniti, l’Europa e l’Italia. La recente disciplina e le prassi dell’Ufficio Copyright statunitense riguardante le ipotesi più problematiche (quali i prompt generici e quelli dettagliati, gli input espressivi, la modifica, selezione e disposizione di contenuti generati da IA) saranno presi in considerazione per valutarne la ragionevolezza delle soluzioni e le loro potenzialità applicative oltre Atlantico alla luce della disciplina e della giurisprudenza Europea. L’analisi dei ToU rivela non soltanto rischi finora ignoti ma, finanche, un forte Washington effect, che entra in rotta di collisione con la regolazione europea sull’IA e con la normativa autorale, con particolare riguardo ai diritti morali e al diritto di opt-out nell’addestramento di IA, e la possibile violazione dei diritti d’autore sugli input espressivi usati nei processi creativi assistiti. Infine, l’articolo confronta le conclusioni dell’analisi teorica con i risultati di una indagine empirica condotta tra i professionisti del settore audiovisivo. Gli esiti dell’analisi empirica rinforzano il fondamento dello studio teorico, confermando le preoccupazioni sollevate dallo studio dei ToU, laddove il principio di equità dei rapporti giuridici viene messo a repentaglio come conseguenza del Washington effect.| File | Dimensione | Formato | |
|---|---|---|---|
|
VESSIA_Cinema, IA e diritto d_autore_ODC 2026.pdf
accesso aperto
Descrizione: Cinema, IA e diritto d_autore_
Tipologia:
Documento in Pre-print
Licenza:
Creative commons
Dimensione
691.19 kB
Formato
Adobe PDF
|
691.19 kB | Adobe PDF | Visualizza/Apri |
I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


