L’articolo esamina, da una prospettiva di genere, i metodi e le motivazioni alla base dei comportamenti suicidari a Parigi nella seconda metà del XVIII secolo, un periodo in cui, secondo fonti contemporanee, il numero di morti volontarie aumentò in modo significativo. Le fonti primarie utilizzate sono i verbali redatti dai commissari di polizia dello Châtelet, istituzione incaricata di condurre i processi contro i corpi di coloro che si erano tolti la vita.
Togliersi la vita a Parigi nella tarda età moderna. Una lettura di genere dell’atto suicida
Gabriele Giovanni Marzo
2024-01-01
Abstract
L’articolo esamina, da una prospettiva di genere, i metodi e le motivazioni alla base dei comportamenti suicidari a Parigi nella seconda metà del XVIII secolo, un periodo in cui, secondo fonti contemporanee, il numero di morti volontarie aumentò in modo significativo. Le fonti primarie utilizzate sono i verbali redatti dai commissari di polizia dello Châtelet, istituzione incaricata di condurre i processi contro i corpi di coloro che si erano tolti la vita.File in questo prodotto:
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