La 60esima Biennale d’Arte di Venezia inaugurata ad aprile 2024 ha dato ampiamente spazio ad artisti migranti, provenienti dal sud del mondo e a soggettività esplicitamente queer dandosi un titolo, Stranieri Ovunque-Foreigners Everywhere, che vuol essere una sorta di dichiarazione-manifesto. L’articolo tenta una ricognizione delle scelte dei curatori per comprendere se la sola inclusione di tematiche e soggettività marginalizzate o ostracizzate almeno sino a epoca recente sia capace di assicurare a una grande istituzione come la Biennale una politica culturale innovativa rispetto a identità, genere e alle forme di subalternità. L’articolo tenta anche di individuare, con l’esempio di alcune esperienze, quali possano essere le caratteristiche generali per pratiche di politica culturale promosse da istituzioni museali o mostre in grado di generare azioni, produrre forme di collettività e nuovi immaginari anche nel concreto spazio sociale e politico in cui sono immerse.
La perdita del centro. Politiche culturali controegemoniche attorno all’identità e alla migrazione
SIMONE CANGELOSI
2024-01-01
Abstract
La 60esima Biennale d’Arte di Venezia inaugurata ad aprile 2024 ha dato ampiamente spazio ad artisti migranti, provenienti dal sud del mondo e a soggettività esplicitamente queer dandosi un titolo, Stranieri Ovunque-Foreigners Everywhere, che vuol essere una sorta di dichiarazione-manifesto. L’articolo tenta una ricognizione delle scelte dei curatori per comprendere se la sola inclusione di tematiche e soggettività marginalizzate o ostracizzate almeno sino a epoca recente sia capace di assicurare a una grande istituzione come la Biennale una politica culturale innovativa rispetto a identità, genere e alle forme di subalternità. L’articolo tenta anche di individuare, con l’esempio di alcune esperienze, quali possano essere le caratteristiche generali per pratiche di politica culturale promosse da istituzioni museali o mostre in grado di generare azioni, produrre forme di collettività e nuovi immaginari anche nel concreto spazio sociale e politico in cui sono immerse.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


