La recensione analizza "Né Oriente né Occidente. Vivere in un mondo nuovo" di Renata Pepicelli, evidenziandone l’approccio decoloniale e di genere nella critica alla dicotomia Oriente/Occidente. Attraverso riferimenti postcoloniali e casi contemporanei, il volume propone il concetto di “Occiriente” per interpretare identità ibride, migrazioni e Islam europeo, offrendo strumenti per superare stereotipi e polarizzazioni.
Recensione: Renata Pepicelli (2025). Né Oriente né Occidente. Vivere in un mondo nuovo, Bologna: il Mulino, 168 pp., € 16,00, ISBN: 978-88-15-39129-2
Francesca Brugnola
2025-01-01
Abstract
La recensione analizza "Né Oriente né Occidente. Vivere in un mondo nuovo" di Renata Pepicelli, evidenziandone l’approccio decoloniale e di genere nella critica alla dicotomia Oriente/Occidente. Attraverso riferimenti postcoloniali e casi contemporanei, il volume propone il concetto di “Occiriente” per interpretare identità ibride, migrazioni e Islam europeo, offrendo strumenti per superare stereotipi e polarizzazioni.File in questo prodotto:
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