Tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, in seno alla comunità scientifica di studiosi del mondo antico, il rinnovato approccio di diversi ricercatori e l'utilizzo di nuovi strumenti analitici hanno rilevato nuove e raffinate posizioni interpretative. Forse mai prima di allora si erano evidenziate così tante diversità di vedute almeno per quanto riguarda la comprensione della scienza antica. Tra le diverse questioni riprese, quella della schiavitù e con essa la considerazione della categoria di classe sociale ha dato luogo a un dibattito molto interessante all'interno di un lungo periodo di riflessione sull'attualità della teoria di Marx, da cui non sono state esenti le scienze dell'Antichità, per l'appunto. In uno slancio estremamente riduzionistico, si possono qui descrivere due ordini di orientamenti nell'applicazione del concetto di "classe antica": una di osservanza marxista (sebbene anche questo campo così definito risulti evidentemente ristretto, perché anche all'interno del marxismo si scontrarono pensieri e proposte diverse) e un'altra non diametralmente opposta alla prima che faceva capo principalmente a un innovatore assoluto come Moses Finley, da qualcuno etichettato come "neo-ortodosso".

Esistono le classi nel mondo antico? Un dibattito del Novecento

LEONARDO MASONE
2025-01-01

Abstract

Tra gli anni Sessanta e Settanta del secolo scorso, in seno alla comunità scientifica di studiosi del mondo antico, il rinnovato approccio di diversi ricercatori e l'utilizzo di nuovi strumenti analitici hanno rilevato nuove e raffinate posizioni interpretative. Forse mai prima di allora si erano evidenziate così tante diversità di vedute almeno per quanto riguarda la comprensione della scienza antica. Tra le diverse questioni riprese, quella della schiavitù e con essa la considerazione della categoria di classe sociale ha dato luogo a un dibattito molto interessante all'interno di un lungo periodo di riflessione sull'attualità della teoria di Marx, da cui non sono state esenti le scienze dell'Antichità, per l'appunto. In uno slancio estremamente riduzionistico, si possono qui descrivere due ordini di orientamenti nell'applicazione del concetto di "classe antica": una di osservanza marxista (sebbene anche questo campo così definito risulti evidentemente ristretto, perché anche all'interno del marxismo si scontrarono pensieri e proposte diverse) e un'altra non diametralmente opposta alla prima che faceva capo principalmente a un innovatore assoluto come Moses Finley, da qualcuno etichettato come "neo-ortodosso".
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/567668
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