Il dossier «Cosa resta della storia» riflette sulla presunta crisi del sapere storico nell’età contemporanea, interrogandosi sullo statuto epistemologico, sul ruolo pubblico e sulla funzione formativa della storia. A partire dalle trasformazioni tecnologiche, dalla pervasività della memoria nello spazio pubblico e dalla marginalizzazione dell’insegnamento storico nei curricula scolastici, i curatori discutono le tensioni che investono la disciplina: la derealizzazione prodotta dall’ordine digitale, la confusione tra storia e memoria, la diffusione di narrazioni post-fattuali e la crescente sfiducia verso l’autorità scientifica. Il dossier propone quindi un confronto con Agostino Paravicini Bagliani, Francesco Benigno e Carlotta Sorba, sollecitati a riflettere sulla tenuta della ricerca storica, sulle trasformazioni intervenute nel suo statuto epistemologico dopo le svolte teoriche del secondo Novecento e sulle sfide poste dal presente. Ne emerge un quadro articolato, che riconosce le criticità ma ribadisce la necessità della storia come sapere metodico, capace di costruire nessi tra esperienza e attesa e di offrire strumenti critici per comprendere il tempo presente.
«L'histoire, pour quoi faire?»: spunti per una riflessione
Annastella Carrino
2024-01-01
Abstract
Il dossier «Cosa resta della storia» riflette sulla presunta crisi del sapere storico nell’età contemporanea, interrogandosi sullo statuto epistemologico, sul ruolo pubblico e sulla funzione formativa della storia. A partire dalle trasformazioni tecnologiche, dalla pervasività della memoria nello spazio pubblico e dalla marginalizzazione dell’insegnamento storico nei curricula scolastici, i curatori discutono le tensioni che investono la disciplina: la derealizzazione prodotta dall’ordine digitale, la confusione tra storia e memoria, la diffusione di narrazioni post-fattuali e la crescente sfiducia verso l’autorità scientifica. Il dossier propone quindi un confronto con Agostino Paravicini Bagliani, Francesco Benigno e Carlotta Sorba, sollecitati a riflettere sulla tenuta della ricerca storica, sulle trasformazioni intervenute nel suo statuto epistemologico dopo le svolte teoriche del secondo Novecento e sulle sfide poste dal presente. Ne emerge un quadro articolato, che riconosce le criticità ma ribadisce la necessità della storia come sapere metodico, capace di costruire nessi tra esperienza e attesa e di offrire strumenti critici per comprendere il tempo presente.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


