Il saggio analizza il processo di risemantizzazione dello spazio urbano a Parma nei primi decenni del Duecento, mettendo in relazione trasformazioni materiali e dinamiche politico-istituzionali. Partendo dal conflitto tra autorità episcopale e istituzioni comunali e dalla pace del 1221, l'a. mostra come la pacificazione abbia aperto la strada a un vasto programma di cantieri pubblici (il palatium novum communis, nuove vie, torri e altri edifici) che ridefinirono la geografia politica della città. L’a. sottolinea l’importanza della scelta simbolica: il torellus lapideus, collocato sul palazzo comunale e connesso al podestà Torello da Strada, divenne emblema collettivo della civitas, trasformando un segno personale in un dispositivo di legittimazione e memoria civica. La trasformazione urbana è interpretata come un processo negoziale e plurale, non lineare, che combina pratica edilizia, semiotica politica e ritualità pubblica (sigilli, monete, feste, liturgie civiche). La marcatura dello spazio tramite pietre e simboli è stata fondamentale per costruire una nuova identità collettiva e un immaginario di sovranità comunale.
Marquer la ville. Risemantizazione degli spazi e processi politici a Parma a inizio Duecento
Silanos
2025-01-01
Abstract
Il saggio analizza il processo di risemantizzazione dello spazio urbano a Parma nei primi decenni del Duecento, mettendo in relazione trasformazioni materiali e dinamiche politico-istituzionali. Partendo dal conflitto tra autorità episcopale e istituzioni comunali e dalla pace del 1221, l'a. mostra come la pacificazione abbia aperto la strada a un vasto programma di cantieri pubblici (il palatium novum communis, nuove vie, torri e altri edifici) che ridefinirono la geografia politica della città. L’a. sottolinea l’importanza della scelta simbolica: il torellus lapideus, collocato sul palazzo comunale e connesso al podestà Torello da Strada, divenne emblema collettivo della civitas, trasformando un segno personale in un dispositivo di legittimazione e memoria civica. La trasformazione urbana è interpretata come un processo negoziale e plurale, non lineare, che combina pratica edilizia, semiotica politica e ritualità pubblica (sigilli, monete, feste, liturgie civiche). La marcatura dello spazio tramite pietre e simboli è stata fondamentale per costruire una nuova identità collettiva e un immaginario di sovranità comunale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


