Lo studio del lessico poetico e politico di Laura Mancini ha come fuoco d’elezione lo sguardo che la scrittrice rivolge alla costellazione semantica agglomerata attorno all’esperienza dell’esilio, tessera ineludibile della storia e della letteratura risorgimentale che si innesta sulle vicende autobiografiche della poetessa in un percorso di prossimità fra la dimensione identitaria e la storia politica del Risorgimento. Lo spazio autoriale indagato fa riferimento alle due edizioni dei Canti di Laura Mancini, del 1861 e del 1874, e all’azione drammatica in versi Cristoforo Colombo (1846), stampata postuma nel 1892.
Le parole dell'esilio negli scritti lirici e teatrali di una poetessa del Risorgimento
Castellaneta Stella Maria
2025-01-01
Abstract
Lo studio del lessico poetico e politico di Laura Mancini ha come fuoco d’elezione lo sguardo che la scrittrice rivolge alla costellazione semantica agglomerata attorno all’esperienza dell’esilio, tessera ineludibile della storia e della letteratura risorgimentale che si innesta sulle vicende autobiografiche della poetessa in un percorso di prossimità fra la dimensione identitaria e la storia politica del Risorgimento. Lo spazio autoriale indagato fa riferimento alle due edizioni dei Canti di Laura Mancini, del 1861 e del 1874, e all’azione drammatica in versi Cristoforo Colombo (1846), stampata postuma nel 1892.File in questo prodotto:
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