Il saggio si sofferma sullo studio dei traffici commerciali effettuati nella seconda metà del Cinquecento tra Venezia, Ragusa e Ancona. Attraverso l’analisi di alcune fonti contabili custodite presso l’Archivio di Stato di Dubrovnik, viene ricostruita la fitta rete di rapporti d’affari che caratterizzava l’operato dei mercanti ragusei sulle sponde dell’Adriatico, evidenziando come gli stessi effettuarono nel tempo una netta differenziazione degli investimenti, concentrando sulla piazza veneziana le transazioni finanziarie e su quella anconetana gli scambi commerciali. Le attività dei mercanti della Repubblica di Ragusa furo-no foriere di notevoli vantaggi economici per i territori dell’entroterra balcanico, alimentando i traffici commerciali con le potenze occidentali e contribuendo allo sviluppo e al consolidamento di importanti centri urbani.
Traffici marittimi e attività commerciale nell’Adriatico in età rinascimentale
Dario Dell'Osa
;Paola Nardone
2026-01-01
Abstract
Il saggio si sofferma sullo studio dei traffici commerciali effettuati nella seconda metà del Cinquecento tra Venezia, Ragusa e Ancona. Attraverso l’analisi di alcune fonti contabili custodite presso l’Archivio di Stato di Dubrovnik, viene ricostruita la fitta rete di rapporti d’affari che caratterizzava l’operato dei mercanti ragusei sulle sponde dell’Adriatico, evidenziando come gli stessi effettuarono nel tempo una netta differenziazione degli investimenti, concentrando sulla piazza veneziana le transazioni finanziarie e su quella anconetana gli scambi commerciali. Le attività dei mercanti della Repubblica di Ragusa furo-no foriere di notevoli vantaggi economici per i territori dell’entroterra balcanico, alimentando i traffici commerciali con le potenze occidentali e contribuendo allo sviluppo e al consolidamento di importanti centri urbani.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


