Si prendono in esame i libri ad edictum provinciale di Gaio, nei quali il giurista avrebbe commentato l’editto del pretore urbano: l’opera sarebbe stata pensata ad uso dei provinciali e questo spiegherebbe il motivo di un secondo commento più breve e semplice del precedente (libri ad edictum praetoris urbani), invece, più ampio e dettagliato. Il carattere di brevità e di minore approfondimento avrebbe garantito ai libri ad ed edictum provinciale una grande circolazione nelle scuole, specie della pars orientis, nonché un maggiore utilizzo dai parte dei commissari giustinianei nella redazione dei Digesta.
Storia ed esegesi dei libri ad edictum provinciale di Gaio
Alessandri, Sergio
2025-01-01
Abstract
Si prendono in esame i libri ad edictum provinciale di Gaio, nei quali il giurista avrebbe commentato l’editto del pretore urbano: l’opera sarebbe stata pensata ad uso dei provinciali e questo spiegherebbe il motivo di un secondo commento più breve e semplice del precedente (libri ad edictum praetoris urbani), invece, più ampio e dettagliato. Il carattere di brevità e di minore approfondimento avrebbe garantito ai libri ad ed edictum provinciale una grande circolazione nelle scuole, specie della pars orientis, nonché un maggiore utilizzo dai parte dei commissari giustinianei nella redazione dei Digesta.File in questo prodotto:
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