Longevità non significa semplicemente vivere più a lungo, ma diritto a una vita di qualità. Lontano da letture emergenziali o riduzionistiche, il volume esplora l’invecchiamento come intreccio complesso di trasformazioni demografiche, sociali, culturali, urbane e politiche. Presenta una riflessione sul cambiamento della terza età quale spazio ricco di occasioni, desideri, pratiche, diritti e nuove forme di partecipazione sociale. Attraversa alcuni snodi centrali del nuovo modo di essere anziani: le pratiche turistiche, il camminare come diritto allo spazio, il cohousing come nuova forma dell’abitare, le differenze di genere e la vita quotidiana, le esperienze nel tempo della pandemia. Al cuore dell’analisi vi è il diritto alla città dei soggetti anziani, il diritto ad abitare i “right places”, luoghi accessibili, inclusivi, ricchi di opportunità e capaci di sostenere autonomia, relazioni, progettualità e benessere. Le città “age friendly” diventano così laboratori di democrazia territoriale e di felicità urbana, spazi dove politiche pubbliche, progettazione, scelte private e vita quotidiana si intrecciano per l’obiettivo di società più eque e solidali per tutti i loro abitanti.
Vita da anziani. Rappresentazioni, pratiche, progetti, politiche
letizia carrera
2025-01-01
Abstract
Longevità non significa semplicemente vivere più a lungo, ma diritto a una vita di qualità. Lontano da letture emergenziali o riduzionistiche, il volume esplora l’invecchiamento come intreccio complesso di trasformazioni demografiche, sociali, culturali, urbane e politiche. Presenta una riflessione sul cambiamento della terza età quale spazio ricco di occasioni, desideri, pratiche, diritti e nuove forme di partecipazione sociale. Attraversa alcuni snodi centrali del nuovo modo di essere anziani: le pratiche turistiche, il camminare come diritto allo spazio, il cohousing come nuova forma dell’abitare, le differenze di genere e la vita quotidiana, le esperienze nel tempo della pandemia. Al cuore dell’analisi vi è il diritto alla città dei soggetti anziani, il diritto ad abitare i “right places”, luoghi accessibili, inclusivi, ricchi di opportunità e capaci di sostenere autonomia, relazioni, progettualità e benessere. Le città “age friendly” diventano così laboratori di democrazia territoriale e di felicità urbana, spazi dove politiche pubbliche, progettazione, scelte private e vita quotidiana si intrecciano per l’obiettivo di società più eque e solidali per tutti i loro abitanti.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


