Seguendo una lucida indicazione di Hannah Arendt, il libro descrive la modernità come un lungo processo di "alienazione dal mondo", di cui oggi si hanno prove - fra l'altro - nell'urbanizzazione infinita del pianeta, nella dematerializzazione mediatica delle relazioni, nell'aggravarsi della crisi ecologica, nel trasformarsi del Mediterraneo in mare ribollente e così via. Insistendo sul carattere ecositemico e comune del mondo, il libro individua nel territorio la dimensione da cui si può partire per ricostruire la relazione perduta con esso riscoprendosi come abitanti e come soggetti civici che si prendono cura della varietà eco-antropica dei luoghi. In tal senso, il libro approfondisce e sviluppa la prospettiva dell'eco-territorialismo come via di accesso a questa possibilità.
Il mondo c'è ancora: territorio città ambiente
Ottavio Marzocca
2025-01-01
Abstract
Seguendo una lucida indicazione di Hannah Arendt, il libro descrive la modernità come un lungo processo di "alienazione dal mondo", di cui oggi si hanno prove - fra l'altro - nell'urbanizzazione infinita del pianeta, nella dematerializzazione mediatica delle relazioni, nell'aggravarsi della crisi ecologica, nel trasformarsi del Mediterraneo in mare ribollente e così via. Insistendo sul carattere ecositemico e comune del mondo, il libro individua nel territorio la dimensione da cui si può partire per ricostruire la relazione perduta con esso riscoprendosi come abitanti e come soggetti civici che si prendono cura della varietà eco-antropica dei luoghi. In tal senso, il libro approfondisce e sviluppa la prospettiva dell'eco-territorialismo come via di accesso a questa possibilità.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


