Il contributo esamina il caso di Bari come laboratorio di sperimentazione sulle politiche abitative e sulla governance partecipata, a partire dal percorso del progetto Unconventional Affordable Housing (UAH!). Attraverso focus group e tavoli tematici con istituzioni, sindacati, terzo settore, studenti e cittadini, il lavoro analizza la complessità delle relazioni tra attori, la frammentazione delle competenze e le asimmetrie di potere che attraversano la definizione e l’attuazione delle politiche per la casa. La ricerca mette in evidenza come l’abitare, nel contesto barese, assuma una dimensione al tempo stesso materiale, simbolica e relazionale, legata non solo alla disponibilità di alloggi ma anche alla qualità delle relazioni, dei servizi e degli spazi comuni. Le narrazioni dei partecipanti rivelano la necessità di superare l’approccio emergenziale e settoriale, promuovendo invece processi di co-progettazione fondati su ascolto, mediazione, accompagnamento e raccolta sistematica dei dati. Particolare attenzione è dedicata al tema della partecipazione, intesa non come pratica consultiva ma come strumento di democrazia sostanziale. Tuttavia, le autrici e l’autore evidenziano i limiti strutturali, culturali e istituzionali che ne riducono l’efficacia: la mancanza di strumenti normativi vincolanti, la frammentazione amministrativa e le disuguaglianze di accesso alla partecipazione producono processi spesso simbolici e non realmente inclusivi. In conclusione, il saggio propone di intendere la governance partecipativa come condizione necessaria per una politica abitativa equa e sostenibile, capace di valorizzare saperi esperienziali e costruire alleanze stabili tra istituzioni e cittadinanza. Restituire centralità all’abitante come soggetto attivo delle trasformazioni urbane diventa così la chiave per ricomporre il nesso tra diritto alla casa, giustizia spaziale e coesione sociale.
TALKING ABOUT HOUSING IN BARI: BETWEEN PARTICIPATORY GOVERNANCE AND POWER ASYMMETRIES
Elena Carletti
Writing – Original Draft Preparation
;Maddalena Floriana Grassi
Writing – Original Draft Preparation
;Nicola Schingaro
Writing – Original Draft Preparation
2025-01-01
Abstract
Il contributo esamina il caso di Bari come laboratorio di sperimentazione sulle politiche abitative e sulla governance partecipata, a partire dal percorso del progetto Unconventional Affordable Housing (UAH!). Attraverso focus group e tavoli tematici con istituzioni, sindacati, terzo settore, studenti e cittadini, il lavoro analizza la complessità delle relazioni tra attori, la frammentazione delle competenze e le asimmetrie di potere che attraversano la definizione e l’attuazione delle politiche per la casa. La ricerca mette in evidenza come l’abitare, nel contesto barese, assuma una dimensione al tempo stesso materiale, simbolica e relazionale, legata non solo alla disponibilità di alloggi ma anche alla qualità delle relazioni, dei servizi e degli spazi comuni. Le narrazioni dei partecipanti rivelano la necessità di superare l’approccio emergenziale e settoriale, promuovendo invece processi di co-progettazione fondati su ascolto, mediazione, accompagnamento e raccolta sistematica dei dati. Particolare attenzione è dedicata al tema della partecipazione, intesa non come pratica consultiva ma come strumento di democrazia sostanziale. Tuttavia, le autrici e l’autore evidenziano i limiti strutturali, culturali e istituzionali che ne riducono l’efficacia: la mancanza di strumenti normativi vincolanti, la frammentazione amministrativa e le disuguaglianze di accesso alla partecipazione producono processi spesso simbolici e non realmente inclusivi. In conclusione, il saggio propone di intendere la governance partecipativa come condizione necessaria per una politica abitativa equa e sostenibile, capace di valorizzare saperi esperienziali e costruire alleanze stabili tra istituzioni e cittadinanza. Restituire centralità all’abitante come soggetto attivo delle trasformazioni urbane diventa così la chiave per ricomporre il nesso tra diritto alla casa, giustizia spaziale e coesione sociale.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


