L’articolo indaga la produzione di Giovan Battista Natali a Napoli, con particolare attenzione alla sua attività nella Certosa di San Martino. Attraverso l’analisi dei suoi interventi di quadratura e architettura dipinta, si evidenziano le competenze prospettiche e scenografiche dell’artista, maturate tra tradizione emiliana e committenza napoletana. Particolare attenzione è dedicata alla cappella della Maddalena e alla cappella di San Nicola nella Certosa di San Martino, dove Natali dimostra la capacità di modulare la percezione dello spazio, orchestrare la luce naturale e creare ambienti illusionisticamente amplificati. L’indagine mette in luce il ruolo innovativo di Natali nella definizione di uno stile maturo di quadratura a Napoli, capace di fondere tradizione e innovazione con una rigorosa attenzione architettonica e scenografica.
Spazi dipinti, virtuosismo prospettico e gusto per l'esotico. Giovan Battista Natali a Napoli
Isabella Di Liddo
2025-01-01
Abstract
L’articolo indaga la produzione di Giovan Battista Natali a Napoli, con particolare attenzione alla sua attività nella Certosa di San Martino. Attraverso l’analisi dei suoi interventi di quadratura e architettura dipinta, si evidenziano le competenze prospettiche e scenografiche dell’artista, maturate tra tradizione emiliana e committenza napoletana. Particolare attenzione è dedicata alla cappella della Maddalena e alla cappella di San Nicola nella Certosa di San Martino, dove Natali dimostra la capacità di modulare la percezione dello spazio, orchestrare la luce naturale e creare ambienti illusionisticamente amplificati. L’indagine mette in luce il ruolo innovativo di Natali nella definizione di uno stile maturo di quadratura a Napoli, capace di fondere tradizione e innovazione con una rigorosa attenzione architettonica e scenografica.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


