La mostra “Genova e i Genovesi a Palermo”, allestita a Palazzo Ducale a Genova (dicembre 1978-gennaio 1979), nacque dalla collaborazione fra le istituzioni siciliane e genovesi. Si trattava di una mostra documentale, in cui spiccava il prestito di sette opere da Palermo. Dagli organizzatori fu concepita come un “episodio” all’interno di un percorso di riscoperta del contributo storico-artistico di matrice genovese in Sicilia, e nello specifico a Palermo, grazie a un processo conoscitivo-conservativo avviato sin dal 1951 da Giorgio Vigni, Soprintendente alle Gallerie e Opere d’Arte della Sicilia e proseguito dal suo successore Vincenzo Scuderi, sulle opere d’arte di alcuni contesti, quali l’Oratorio di Santo Stefano (1951) e la Chiesa di San Giorgio dei Genovesi (1967-68). Grazie alla documentazione d’archivio e fotografica rinvenuta presso le amministrazioni siciliane e genovesi e alla testimonianza di alcuni protagonisti, si è potuto ricostruire il processo che ha condotto all’allestimento genovese, privo di un vero catalogo, ma corredato di una pubblicazione che ha raccolto gli scritti relativi ai seminari organizzati a latere. La ricostruzione di quella mostra costituisce lo spunto per un aggiornamento del quadro dell’apporto storico-artistico genovese a Palermo e si concretizza in due soluzioni di reenactment digitale, una mostra virtuale e immersiva su ArtSteps e un virtual tour interattivo (realizzato e descritto nel volume da Andrea Paolini, Università degli Studi di Genova), inserendosi così nel dibattito sulla Digital Art History. Il percorso virtuale presenta i principali contesti analizzati già all’epoca (Basilica di San Francesco d’Assisi, Chiesa di San Giorgio dei Genovesi, Oratorio di Santo Stefano) e le nuove attribuzioni sopravvenute negli ultimi 50 anni, che consentono di aggiornare quelle precedenti e di allargare la prospettiva in merito ad altre committenze della nazione genovese ad artisti genovesi (Oratori del SS. Rosario a San Domenico e di Santa Cita; Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola). Il virtual tour “ricolloca” digitalmente le immagini d’epoca della mostra del 1978-79, all’interno di un modello fotogrammetrico 3D del Salone del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale a Genova, appositamente realizzato.
“Genova e i Genovesi a Palermo” 1978-2025. Dalle celebrazioni del IV Centenario della fondazione della Chiesa di San Giorgio dei Genovesi alla sua ricostruzione virtuale
Elisa Bonacini
2025-01-01
Abstract
La mostra “Genova e i Genovesi a Palermo”, allestita a Palazzo Ducale a Genova (dicembre 1978-gennaio 1979), nacque dalla collaborazione fra le istituzioni siciliane e genovesi. Si trattava di una mostra documentale, in cui spiccava il prestito di sette opere da Palermo. Dagli organizzatori fu concepita come un “episodio” all’interno di un percorso di riscoperta del contributo storico-artistico di matrice genovese in Sicilia, e nello specifico a Palermo, grazie a un processo conoscitivo-conservativo avviato sin dal 1951 da Giorgio Vigni, Soprintendente alle Gallerie e Opere d’Arte della Sicilia e proseguito dal suo successore Vincenzo Scuderi, sulle opere d’arte di alcuni contesti, quali l’Oratorio di Santo Stefano (1951) e la Chiesa di San Giorgio dei Genovesi (1967-68). Grazie alla documentazione d’archivio e fotografica rinvenuta presso le amministrazioni siciliane e genovesi e alla testimonianza di alcuni protagonisti, si è potuto ricostruire il processo che ha condotto all’allestimento genovese, privo di un vero catalogo, ma corredato di una pubblicazione che ha raccolto gli scritti relativi ai seminari organizzati a latere. La ricostruzione di quella mostra costituisce lo spunto per un aggiornamento del quadro dell’apporto storico-artistico genovese a Palermo e si concretizza in due soluzioni di reenactment digitale, una mostra virtuale e immersiva su ArtSteps e un virtual tour interattivo (realizzato e descritto nel volume da Andrea Paolini, Università degli Studi di Genova), inserendosi così nel dibattito sulla Digital Art History. Il percorso virtuale presenta i principali contesti analizzati già all’epoca (Basilica di San Francesco d’Assisi, Chiesa di San Giorgio dei Genovesi, Oratorio di Santo Stefano) e le nuove attribuzioni sopravvenute negli ultimi 50 anni, che consentono di aggiornare quelle precedenti e di allargare la prospettiva in merito ad altre committenze della nazione genovese ad artisti genovesi (Oratori del SS. Rosario a San Domenico e di Santa Cita; Chiesa di Sant’Ignazio da Loyola). Il virtual tour “ricolloca” digitalmente le immagini d’epoca della mostra del 1978-79, all’interno di un modello fotogrammetrico 3D del Salone del Maggior Consiglio del Palazzo Ducale a Genova, appositamente realizzato.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


