A trent’anni dalla fine dell’Intervento Straordinario e venticinque dalla elaborazione e messa in cantiere della “Nuova Programmazione” (NP) abbiamo bisogno di elaborare un nuovo paradigma per quelle che sono state ribattezzate politiche di coesione. Partendo anche dal nome che forse dovrebbe aderire più precisamente all’unico obiettivo legittimo delle politiche territoriali, quello della crescita e dello sviluppo. In questa ricerca dobbiamo partire dagli elementi più chiari di fallimento del paradigma precedente e tenere conto delle situazioni di contesto. Il disegno del nuovo sistema, quindi, non può prescindere dai risultati della letteratura sulle politiche di sviluppo territoriale e in particolare da una puntuale disamina dei fallimenti della politica di coesione in Italia. L’idea che la politica di coesione sia fallita in Italia per mancanza di supporto politico o di finanziamenti è a dir poco curiosa. Delle varie politiche economiche che il nostro Paese ha realizzato, nessuna ha avuto una continuità, una struttura assicurata dal finanziamento e dal Quadro Europeo, ed il vantaggio di essere amministrata dagli stessi soggetti che l’avevano progettata, così a lungo. La distrazione di fondi, che pure è avvenuta, tuttavia non ha mai generato situazioni di mancanza di fondi. Al contrario gli obiettivi di spesa nei vari cicli di rendicontazione sono sempre stati centrati a livello europeo solo in extremis, e sui fondi nazionali mai centrati
Dalla Nuova Programmazione al PNRR. Un progetto per una nuova politica di sviluppo nel nuovo contesto globale
giuseppe coco
2025-01-01
Abstract
A trent’anni dalla fine dell’Intervento Straordinario e venticinque dalla elaborazione e messa in cantiere della “Nuova Programmazione” (NP) abbiamo bisogno di elaborare un nuovo paradigma per quelle che sono state ribattezzate politiche di coesione. Partendo anche dal nome che forse dovrebbe aderire più precisamente all’unico obiettivo legittimo delle politiche territoriali, quello della crescita e dello sviluppo. In questa ricerca dobbiamo partire dagli elementi più chiari di fallimento del paradigma precedente e tenere conto delle situazioni di contesto. Il disegno del nuovo sistema, quindi, non può prescindere dai risultati della letteratura sulle politiche di sviluppo territoriale e in particolare da una puntuale disamina dei fallimenti della politica di coesione in Italia. L’idea che la politica di coesione sia fallita in Italia per mancanza di supporto politico o di finanziamenti è a dir poco curiosa. Delle varie politiche economiche che il nostro Paese ha realizzato, nessuna ha avuto una continuità, una struttura assicurata dal finanziamento e dal Quadro Europeo, ed il vantaggio di essere amministrata dagli stessi soggetti che l’avevano progettata, così a lungo. La distrazione di fondi, che pure è avvenuta, tuttavia non ha mai generato situazioni di mancanza di fondi. Al contrario gli obiettivi di spesa nei vari cicli di rendicontazione sono sempre stati centrati a livello europeo solo in extremis, e sui fondi nazionali mai centratiI documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


