This article explores the constitutional impact of differentiated autonomy on territorial governance, following Law No. 86/2024 and the revision of Articles 9 and 41 of the Constitution. Drawing on Constitutional Court ruling No. 192/2024, it argues that (a) differentiated regional urban planning is constitutionally untenable;(b) territorial governance entails ecological implications often overlooked; and (c) a unified, State-exclusive «environmental governance» could resolve persistent interpretive conflicts in spatial planning.

L’articolo analizza le ricadute costituzionali dell’autonomia differenziata sul «governo del territorio», alla luce della legge n. 86/2024 e della revisione degli artt. 9 e 41 Cost. In particolare, muovendo dalla sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale, si intendono mettere in rilievo tre punti tra loro strettamente interconnessi: a) l’insostenibilità costituzionale di un’urbanistica regionale differenziata; b) le inevitabili ricadute ecologiche del «governo del territorio», sinora pensato come materia-funzione soltanto “limitrofa” al bene ambiente; e, non da ultimo, c) la possibilità di superare le annose questioni interpretative legate all’attività pianificatoria, sol che si riesca a concepire, anche in virtù del nuovo art. 9, un unico «governo dell’ambiente» di competenza esclusiva statale.

l «governo del territorio» alla prova della differenziazione regionale. Le implicazioni del nuovo principio fondamentale di tutela dell’ambiente sulla disciplina urbanistica

Gusmai, A.
2025-01-01

Abstract

This article explores the constitutional impact of differentiated autonomy on territorial governance, following Law No. 86/2024 and the revision of Articles 9 and 41 of the Constitution. Drawing on Constitutional Court ruling No. 192/2024, it argues that (a) differentiated regional urban planning is constitutionally untenable;(b) territorial governance entails ecological implications often overlooked; and (c) a unified, State-exclusive «environmental governance» could resolve persistent interpretive conflicts in spatial planning.
2025
L’articolo analizza le ricadute costituzionali dell’autonomia differenziata sul «governo del territorio», alla luce della legge n. 86/2024 e della revisione degli artt. 9 e 41 Cost. In particolare, muovendo dalla sentenza n. 192 del 2024 della Corte costituzionale, si intendono mettere in rilievo tre punti tra loro strettamente interconnessi: a) l’insostenibilità costituzionale di un’urbanistica regionale differenziata; b) le inevitabili ricadute ecologiche del «governo del territorio», sinora pensato come materia-funzione soltanto “limitrofa” al bene ambiente; e, non da ultimo, c) la possibilità di superare le annose questioni interpretative legate all’attività pianificatoria, sol che si riesca a concepire, anche in virtù del nuovo art. 9, un unico «governo dell’ambiente» di competenza esclusiva statale.
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Utilizza questo identificativo per citare o creare un link a questo documento: https://hdl.handle.net/11586/547742
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