Dalla sua fondazione, nel 1935, Sapere prestò molta attenzione al cinema scientifico. Questo, ‘divulgato’ sulla rivista, non era oggetto di una analisi meramente cinematografica, ma indagato anche riguardo a tecniche e tecnologie adoperate. L’articolo intende ricostruire quale fosse il cinema proposto ai lettori, allo scopo di individuare discipline, approcci e ‘immagini della scienza’ comunicati. Per l’abbondanza di riferimenti filmici sulle pagine della rivista, un’attenzione particolare sarà concessa ai documentari entomologici e alla retorica ideologica di cui essi erano ammantanti; alle collaborazioni con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli; ai documentari biotipologici. Tutto ciò, anche per meglio chiarire i rapporti tra Sapere e Istituto Luce, quindi il regime.
Il cinema di Sapere: il documentarismo scientifico italiano nel prisma di una rivista (1936-1943)
Francesco Paolo de Ceglia
2025-01-01
Abstract
Dalla sua fondazione, nel 1935, Sapere prestò molta attenzione al cinema scientifico. Questo, ‘divulgato’ sulla rivista, non era oggetto di una analisi meramente cinematografica, ma indagato anche riguardo a tecniche e tecnologie adoperate. L’articolo intende ricostruire quale fosse il cinema proposto ai lettori, allo scopo di individuare discipline, approcci e ‘immagini della scienza’ comunicati. Per l’abbondanza di riferimenti filmici sulle pagine della rivista, un’attenzione particolare sarà concessa ai documentari entomologici e alla retorica ideologica di cui essi erano ammantanti; alle collaborazioni con la Stazione Zoologica Anton Dohrn di Napoli; ai documentari biotipologici. Tutto ciò, anche per meglio chiarire i rapporti tra Sapere e Istituto Luce, quindi il regime.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


