Il fenomeno della resistenza antimicrobica (AMR) rappresenta una sfida crescente, specialmente in relazione agli Enterobatteri, noti per la loro capacità di sviluppare resistenze a diverse classi di antibiotici. Questo studio si è concentrato sulla valutazione della diffusione di Enterobatteri produttori di β-lattamasi a spettro esteso (ESBL) e/o resistenti alla colistina e/o ai carbapenemi in alimenti di origine animale e vegetale prelevati in Puglia e Basilicata tra il 2020 e il 2023. Sono stati analizzati 1.000 campioni, suddivisi equamente tra alimenti pronti al consumo e da cuocere. Attraverso tecniche di arricchimento selettivo, identificazione con MALDI-TOF e conferma mediante test specifici (MIC e sequenziamento genomico completo), sono stati isolati 90 ceppi resistenti. La presenza di geni di resistenza quali blaCTX-M, blaTEM, blaSHV e geni del gruppo mcr è stata confermata in molti degli isolati, evidenziando la capacità di diffondere tali resistenze attraverso plasmidi. La genotipizzazione ha inoltre rivelato vari geni di virulenza. L'applicazione di metodi molecolari avanzati è risultata fondamentale per un monitoraggio efficace, indicando la necessità di risorse e strategie per contrastare la diffusione dell'AMR.
Isolamento di batteri appartenenti alla famiglia delle Enterobatteriacee resistenti agli antibiotici in alimenti di origine animale e vegetale: analisi genomica e implicazioni per la sicurezza alimentare(2025 Mar 13).
Isolamento di batteri appartenenti alla famiglia delle Enterobatteriacee resistenti agli antibiotici in alimenti di origine animale e vegetale: analisi genomica e implicazioni per la sicurezza alimentare
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2025-03-13
Abstract
Il fenomeno della resistenza antimicrobica (AMR) rappresenta una sfida crescente, specialmente in relazione agli Enterobatteri, noti per la loro capacità di sviluppare resistenze a diverse classi di antibiotici. Questo studio si è concentrato sulla valutazione della diffusione di Enterobatteri produttori di β-lattamasi a spettro esteso (ESBL) e/o resistenti alla colistina e/o ai carbapenemi in alimenti di origine animale e vegetale prelevati in Puglia e Basilicata tra il 2020 e il 2023. Sono stati analizzati 1.000 campioni, suddivisi equamente tra alimenti pronti al consumo e da cuocere. Attraverso tecniche di arricchimento selettivo, identificazione con MALDI-TOF e conferma mediante test specifici (MIC e sequenziamento genomico completo), sono stati isolati 90 ceppi resistenti. La presenza di geni di resistenza quali blaCTX-M, blaTEM, blaSHV e geni del gruppo mcr è stata confermata in molti degli isolati, evidenziando la capacità di diffondere tali resistenze attraverso plasmidi. La genotipizzazione ha inoltre rivelato vari geni di virulenza. L'applicazione di metodi molecolari avanzati è risultata fondamentale per un monitoraggio efficace, indicando la necessità di risorse e strategie per contrastare la diffusione dell'AMR.| File | Dimensione | Formato | |
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