Il Mediterraneo rappresenta uno snodo cruciale nelle rotte verso l’UE seguite dai migranti africani. Il parallelismo tra il grave naufragio del 3 ottobre 2013, nel quale perirono molti migranti giunti dalle ex colonie italiane e l’invasione fascista dell’Etiopia, iniziata esattamente 78 anni prima, avrebbe dovuto ricevere un ampio spazio sugli organi di stampa (Triulzi 2017, 256). Questo approfondimento, tuttavia, è mancato, anche se questa data è stata successivamente scelta come “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” (legge 45/2016). L’intervento intende richiamarsi alle finalità proprie della public history education (Bandini 2019, 41-53) nella convinzione che vi siano rischi sottesi a una forma vacua di antirazzismo commemorativo che assume «un ruolo di schermo e di intralcio alla corretta identificazione del neorazzismo “culturalista” (Taguieff 1994, 11), rendendo difficile «il recupero delle memorie coloniali, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di elaborazione di una coscienza postcoloniale» (Schwarz 2021, 179).
Mediterraneo, stragi e colonialismo: una lettura in chiave di Public History Education
Domenico Francesco Antonio Elia
2025-01-01
Abstract
Il Mediterraneo rappresenta uno snodo cruciale nelle rotte verso l’UE seguite dai migranti africani. Il parallelismo tra il grave naufragio del 3 ottobre 2013, nel quale perirono molti migranti giunti dalle ex colonie italiane e l’invasione fascista dell’Etiopia, iniziata esattamente 78 anni prima, avrebbe dovuto ricevere un ampio spazio sugli organi di stampa (Triulzi 2017, 256). Questo approfondimento, tuttavia, è mancato, anche se questa data è stata successivamente scelta come “Giornata della Memoria e dell’Accoglienza” (legge 45/2016). L’intervento intende richiamarsi alle finalità proprie della public history education (Bandini 2019, 41-53) nella convinzione che vi siano rischi sottesi a una forma vacua di antirazzismo commemorativo che assume «un ruolo di schermo e di intralcio alla corretta identificazione del neorazzismo “culturalista” (Taguieff 1994, 11), rendendo difficile «il recupero delle memorie coloniali, con tutto ciò che ne consegue anche in termini di elaborazione di una coscienza postcoloniale» (Schwarz 2021, 179).I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


