La distruzione è caduta dall’alto. Dal cielo è piovuto un sibilo, un fi-schio seguito subito dal vorticoso ruggire degli aerei. Il cielo è venuto giù per intero, proprio come una vetrata di cristallo. Un altro cielo. Più basso. In grado di interrompere ogni legame tra la terra e Dio. Tra le case e i pilastri del cielo. Quasi con tenerezza. Perché tutto è stato im-provviso. Il bagliore. Il rombo. Le piroette degli aerei. Il suono delle sirene. Il fracasso. Le esplosioni. Le deflagrazioni. L’urlo del Bambino e il pianto della Madre. Il grido della notte e la voracità del fuoco, l’ingordigia degli idrocarburi e dei propellenti, la ferocia distruttiva dei clorati di potassio, di sodio, di ammonio e dei loro nitrati, e del piom-bo, e dei combustibili tutti, perché ardesse la notte come una torcia, e le spoglie umane bruciassero come cera di paraffine. La notte si è adagia-ta a Gaza in una forma concava.
La strage quotidiana della Striscia di Gaza
Gianfranco Longo
2025-01-01
Abstract
La distruzione è caduta dall’alto. Dal cielo è piovuto un sibilo, un fi-schio seguito subito dal vorticoso ruggire degli aerei. Il cielo è venuto giù per intero, proprio come una vetrata di cristallo. Un altro cielo. Più basso. In grado di interrompere ogni legame tra la terra e Dio. Tra le case e i pilastri del cielo. Quasi con tenerezza. Perché tutto è stato im-provviso. Il bagliore. Il rombo. Le piroette degli aerei. Il suono delle sirene. Il fracasso. Le esplosioni. Le deflagrazioni. L’urlo del Bambino e il pianto della Madre. Il grido della notte e la voracità del fuoco, l’ingordigia degli idrocarburi e dei propellenti, la ferocia distruttiva dei clorati di potassio, di sodio, di ammonio e dei loro nitrati, e del piom-bo, e dei combustibili tutti, perché ardesse la notte come una torcia, e le spoglie umane bruciassero come cera di paraffine. La notte si è adagia-ta a Gaza in una forma concava.I documenti in IRIS sono protetti da copyright e tutti i diritti sono riservati, salvo diversa indicazione.


