The recent approval of the Critical Raw Materials Act (CRMA) represents a factor in shaping economic dynamics for the coming years. The European Union’s demand for a wide range of materials—such as common metals, battery materials, rare earth elements, and more—is expected to increase sharply, driven in part by the (neither easy nor painless) gradual phase-out of fossil fuels. This transition, seen as an inevitable step towards cleaner energy systems, requires an ever-growing supply of critical minerals. From this perspective, ensuring and “governing” the green transition, and thus implementing an economic and financial strategy to promote clean energy, will necessitate meeting the rising demand for raw materials. The CRMA, therefore, emerges as a regulatory instrument capable of guiding both public and private sector decisions toward options that encompass multiple strategic areas and interests at both the European and global levels. In this context, public policies must balance the need for regulation with the promotion of an ecosystem encouraging sustainable investments. The ultimate goal is to create an efficient and fair production system that can tackle global challenges without undermining market competition.

La recente approvazione del Critical Raw Material Act (CRMA) rappresenta un fattore significativo nelle dinamiche dell’economia per i prossimi anni. La domanda dell’Unione europea di una pluralità di beni come i metalli comuni, i materiali per batterie, terre rare e altro ancora è stimata in netto aumento anche per effetto della politica di progressivo (non facile né indolore) abbandono dei combustibili fossili in ossequio al passaggio – con una cadenza incrementale ritenuta inevitabile – a sistemi energetici che necessitano di un numero sempre maggiore di minerali. In questa prospettiva, per realizzare e “governare” la transizione verde e, quindi, porre in essere una strategia economico-finanziaria volta a promuovere energia pulita, sarà necessario soddisfare la crescente domanda di materie prime.Il CRMA si configura, dunque, come uno strumento regolatorio in grado di indirizzare le scelte pubbliche e imprenditoriali verso opzioni che involgono una pluralità di ambiti e interessi che appaiono strategici nella dimensione europea e globale. In questo contesto, le politiche pubbliche devono bilanciare la necessità di regolamentazione con la promozione di un ecosistema favorevole agli investimenti sostenibili. L’obiettivo finale è creare un sistema produttivo efficiente, equo e capace di affrontare le sfide globali senza compromettere la concorrenza.

La regolazione europea per le materie prime fra geopolitica, tutela dell’ambiente e sviluppo dell’economia

Luchena Giovanni
2024-01-01

Abstract

The recent approval of the Critical Raw Materials Act (CRMA) represents a factor in shaping economic dynamics for the coming years. The European Union’s demand for a wide range of materials—such as common metals, battery materials, rare earth elements, and more—is expected to increase sharply, driven in part by the (neither easy nor painless) gradual phase-out of fossil fuels. This transition, seen as an inevitable step towards cleaner energy systems, requires an ever-growing supply of critical minerals. From this perspective, ensuring and “governing” the green transition, and thus implementing an economic and financial strategy to promote clean energy, will necessitate meeting the rising demand for raw materials. The CRMA, therefore, emerges as a regulatory instrument capable of guiding both public and private sector decisions toward options that encompass multiple strategic areas and interests at both the European and global levels. In this context, public policies must balance the need for regulation with the promotion of an ecosystem encouraging sustainable investments. The ultimate goal is to create an efficient and fair production system that can tackle global challenges without undermining market competition.
2024
La recente approvazione del Critical Raw Material Act (CRMA) rappresenta un fattore significativo nelle dinamiche dell’economia per i prossimi anni. La domanda dell’Unione europea di una pluralità di beni come i metalli comuni, i materiali per batterie, terre rare e altro ancora è stimata in netto aumento anche per effetto della politica di progressivo (non facile né indolore) abbandono dei combustibili fossili in ossequio al passaggio – con una cadenza incrementale ritenuta inevitabile – a sistemi energetici che necessitano di un numero sempre maggiore di minerali. In questa prospettiva, per realizzare e “governare” la transizione verde e, quindi, porre in essere una strategia economico-finanziaria volta a promuovere energia pulita, sarà necessario soddisfare la crescente domanda di materie prime.Il CRMA si configura, dunque, come uno strumento regolatorio in grado di indirizzare le scelte pubbliche e imprenditoriali verso opzioni che involgono una pluralità di ambiti e interessi che appaiono strategici nella dimensione europea e globale. In questo contesto, le politiche pubbliche devono bilanciare la necessità di regolamentazione con la promozione di un ecosistema favorevole agli investimenti sostenibili. L’obiettivo finale è creare un sistema produttivo efficiente, equo e capace di affrontare le sfide globali senza compromettere la concorrenza.
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